Il biologo Giuseppe Di Rosa ha segnalato il primo nido di tartaruga Caretta Caretta della stagione sulle spiagge di Avola, mentre l’amministrazione comunale prosegue gli interventi di riqualificazione del litorale dopo i danni del ciclone.
Il primo nido avolese di tartaruga Caretta Caretta della stagione è stato individuato ieri sul litorale comunale. Già la scorsa settimana ne sono stati scoperti altri due a Pachino e Marzamemi. A segnalarlo è stato il biologo Giuseppe Di Rosa, con una notizia accolta con soddisfazione dal sindaco Rossana Cannata, che ha voluto commentarla pubblicamente sottolineandone il valore ambientale e simbolico per il territorio.
«La presenza della Caretta Caretta rappresenta un importante indicatore della qualità delle nostre acque e della salute dell’ecosistema costiero», ha dichiarato il primo cittadino. «È un patrimonio che va protetto con la collaborazione di tutti». Cannata ha inoltre ricordato che soltanto gli operatori autorizzati dal Ministero possono avvicinarsi al nido e intervenire, invitando cittadini e bagnanti a rispettare l’area interessata senza eccezioni.
La notizia arriva in un momento in cui l’amministrazione è impegnata su più fronti lungo la costa. «Da settimane stiamo lavorando senza sosta, sia con interventi ordinari che straordinari», ha spiegato Cannata, riferendosi alle attività di ripristino avviate dopo i danni causati dal ciclone che ha colpito il litorale nei mesi scorsi. I lavori proseguono anche in raccordo con il Commissario regionale per il dissesto idrogeologico, attraverso sopralluoghi costanti sul territorio.
Tra gli interventi già completati figurano la pulizia delle spiagge, l’installazione delle passerelle, delle docce e delle isole ecologiche. Dal fine settimana entreranno in funzione anche tutti i servizi igienici pubblici sul litorale, e sarà attivato il servizio della sedia Job, dedicato alle persone con disabilità per consentire loro di accedere al mare in sicurezza e autonomia. Continuano intanto le attività nelle aree della Zuccara, della Cicirata e del Piccio, tra le zone più colpite dagli eventi meteorologici degli ultimi mesi.
Per Cannata, il ritrovamento del nido e il lavoro in corso sul litorale sono due facce della stessa direzione. «Ambiente, accessibilità, servizi e cura del territorio procedono insieme», ha concluso. «Vedere le nostre spiagge popolate da cittadini, turisti e oggi anche da una Caretta Caretta che ha scelto Avola per nidificare è il segnale più bello del lavoro che stiamo portando avanti»







