I responsabili regionali della coalizione analizzano i risultati delle elezioni amministrative: “Esserci presentati divisi in molte realtà locali è stato un problema”
Si sono riuniti questo pomeriggio a Palermo i responsabili regionali di tutte le forze politiche che compongono la maggioranza di governo del centrodestra siciliano.
Al centro del tavolo d’urgenza vi è stata una profonda valutazione della fase politica attuale e un’analisi dettagliata dei flussi elettorali emersi dalle urne delle recenti elezioni amministrative.
I segretari dei partiti hanno ammesso l’esistenza di criticità strategiche nei comuni in cui la coalizione non è riuscita a trovare una sintesi unitaria sui candidati a sindaco.
Il vertice ha visto la partecipazione compatta di tutte le sigle della coalizione, riunite per definire un nuovo percorso di programmazione condivisa.
I rappresentanti politici che hanno sottoscritto l’accordo:
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Nino Minardo per Forza Italia;
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Luca Sbardella per Fratelli d’Italia;
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Nino Germanà per la Lega;
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Marianna Caronia per Noi Moderati;
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Fabio Mancuso per Grande Sicilia;
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Decio Terrana per l’Udc;
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Carmelo Pace per la Democrazia Cristiana.
Il nodo delle divisioni locali: “Messaggio chiaro dalle urne”
I risultati conseguiti nei vari comuni siciliani se da un lato confermano la tenuta complessiva e il consenso di cui l’alleanza continua a godere storicamente tra i cittadini, dall’altro richiamano i partiti alla necessità di rafforzare il coordinamento.
«Non si può assolutamente ignorare il messaggio politico arrivato chiaro dalle urne – dichiarano in una nota congiunta i vertici del centrodestra siciliano –. Il voto ha evidenziato un problema: gran parte della responsabilità dell’arretramento in alcuni centri va attribuita all’esserci presentati divisi in troppe realtà locali. Da questa forte consapevolezza intendiamo ripartire immediatamente, facendo tesoro delle indicazioni degli elettori».
La parola d’ordine che esce dal vertice palermitano è stabilità. L’unità della coalizione viene definita dai segretari regionali come un valore irrinunciabile e una condizione essenziale per continuare a garantire il buon governo e le prospettive di sviluppo economico alla Sicilia.
Chissà se quanto sta accadendo in questi giorni a Siracusa, con la “faida” tutta locale tra Grande Sicilia e Fratelli d’Italia, sia stato discusso dai protagonisti dell’incontro di Palermo.
I leader hanno confermato l’impegno a mantenere unito il perimetro politico e ad affrontare insieme, con responsabilità istituzionale e spirito di squadra, i prossimi appuntamenti elettorali. Ciò che unisce l’identità dei partiti moderati e conservatori è considerato più forte delle temporanee divisioni locali, con l’obiettivo unico di continuare a lavorare nell’interesse esclusivo dei siciliani.










