Il deputato nazionale solidale con i cittadini in piazza: “Le loro voci meritano risposte. Non c’è contrapposizione tra lavoro e salute, serve debito comune europeo”
Nel pomeriggio di oggi, i cittadini di Priolo Gargallo scenderanno in piazza per manifestare contro i continui episodi di molestie olfattive che stanno minando la qualità della vita e alimentando forti preoccupazioni per la salute pubblica.
Sul caso è intervenuto il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, esprimendo totale vicinanza e supporto politico alle rivendicazioni della comunità locale.
Scerra ha confermato di avere già avviato da giorni una serie di fitte interlocuzioni istituzionali con la Prefettura di Siracusa per monitorare l’evoluzione dei controlli ambientali nel perimetro chimico.
Se da un lato il deputato del M5S riconosce la tempestiva attenzione dimostrata dagli uffici prefettizi nell’aprire un tavolo di confronto con gli enti di controllo, dall’altro evidenzia i ritardi strutturali nell’identificazione delle sorgenti emissive.
Le storiche battaglie del Movimento 5 Stelle sul monitoraggio ambientale della zona:
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Il pressing all’ARS: l’azione condotta nella passata legislatura regionale dall’allora deputato Giorgio Pasqua per potenziare il campionamento delle emissioni odorigene nei comuni della zona nord;
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L’attività in Parlamento: i disegni di legge e gli atti di sindacato ispettivo depositati dal senatore Pino Pisani per colmare i vuoti normativi nazionali in materia di qualità dell’aria;
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I limiti attuali: la necessità stringente di applicare tecnologie avanzate in grado di isolare e sanzionare tempestivamente i flussi inquinanti.
La soluzione all’emergenza non risiede, secondo l’esponente pentastellato, nella chiusura degli impianti, bensì in una radicale e programmata accelerazione dei processi di efficientamento ecologico delle multinazionali.
La governance del polo industriale siracusano deve poggiare su tre pilastri inscindibili: la massima tutela della salute dei residenti, la salvaguardia dei livelli occupazionali del comparto e la competitività globale delle imprese.
Per finanziare questo imponente percorso di innovazione tecnologica, Scerra ha sollecitato a più riprese il Governo nazionale affinché intervenga a Bruxelles per sbloccare le risorse del Just Transition Fund (Jtf) e promuovere nuove forme di sostegno basate sul debito comune europeo.
La transizione ecologica dell’area petrolchimica necessita di una visione d’insieme che vada oltre la gestione delle singole emergenze quotidiane.
I vertici del Movimento 5 Stelle hanno avviato una serie di tavoli consultivi continui per unire le forze sane del territorio.
«Le rivendicazioni di chi scende in piazza oggi vanno ascoltate e tradotte subito in azioni concrete – spiega il deputato nazionale Filippo Scerra –. Non esiste alcuna contrapposizione tra il diritto al lavoro e la tutela della salute pubblica. La vera sfida per il polo industriale siracusano è tenere insieme questi obiettivi storici attraverso una seria pianificazione energetica. Per questo, oltre all’ascolto dei cittadini, prosegue il mio confronto con Confindustria Sicilia, Confindustria Siracusa e le organizzazioni sindacali. Dobbiamo costruire una strategia condivisa che garantisca investimenti certi e occupazione pulita per le future generazioni».
I dossier relativi alle emissioni industriali della provincia di Siracusa saranno trasferiti nelle prossime ore alle commissioni parlamentari competenti per richiedere un’audizione urgente dei vertici di Arpa Sicilia e dei gestori degli impianti industriali.










