Grande successo per l’esposizione, il sindaco Schembari: “Apprezzamento tale da spingerci a prolungare l’evento, valorizzando il polo museale più grande del Meridione”
L’amministrazione comunale ha ufficializzato il prolungamento dell’attesa esposizione Dinosauri al Museo, allestita all’interno delle sale del Museo Civico di Storia Naturale di Comiso. Inizialmente destinata a chiudersi prima, la mostra rimarrà aperta al pubblico per tutto l’anno in corso e sarà pienamente visitabile fino al weekend del 25 gennaio 2027, consolidando il polo ragusano come punto di riferimento scientifico e culturale dell’intera isola.
L’attrazione principale dell’evento è senza dubbio l’imponente scheletro di circa 8 metri di lunghezza di un tirannosauride asiatico, nello specifico un esemplare di Tarbosaurus bataar. Si tratta di un reperto eccezionale, trattandosi dell’unico scheletro completo di questa specie attualmente esposto sull’intero territorio nazionale. Un predatore strettamente imparentato con il più famoso North American T-Rex, capace di catalizzare l’attenzione dei visitatori grazie alla maestosità delle sue proporzioni.
La decisione della proroga si inserisce in una precisa strategia di rilancio del patrimonio pubblico locale attraverso una stretta collaborazione istituzionale tra l’ente locale e partner privati specializzati, formula che ha già permesso l’apertura del nuovo Museo delle Arti Ceramiche “Nino Caruso”.
Oltre al grande predatore asiatico, le corsie del museo di Comiso — considerato la struttura espositiva a tema naturalistico più grande del Sud Italia — offrono un percorso didattico completo ricco di fossili rarissimi:
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Il dinosauro italiano: in mostra è presente il celebre “Ciro” (Scipionyx samniticus), il primissimo e iconico fossile di dinosauro rinvenuto entro i confini italiani;
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I rettili volanti e marini: un esemplare di Pterosauro con un’apertura alare record di 4 metri e un rettile marino del Triassico (Notosauro) di 2 metri;
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La tartaruga gigante: la più grande tartaruga marina del periodo Cretacico conservata in Europa, un’Alienochelys di ben 4 metri di ampiezza.
Il percorso espositivo permette inoltre di osservare da vicino impronte fossili, uova mineralizzate e i resti degli antichi elefanti nani che popolavano l’area iblea in epoche remote, tracciando una linea evolutiva che arriva fino alla comparsa dell’uomo.
La mostra rappresenta una delle mete didattiche consigliate per il turismo scolastico e culturale in Sicilia per i prossimi mesi. La struttura è interamente accessibile e sono previsti percorsi guidati su prenotazione.
Per pianificare la visita e ricevere maggiori dettagli sugli orari di apertura, è possibile consultare il portale ufficiale all’indirizzo www.museostorianaturalecomiso.it.
Per le prenotazioni di gruppo o per i biglietti singoli è attivo il numero telefonico della segreteria 0932 748335, oppure è possibile inviare un messaggio istantaneo sulla piattaforma Whatsapp al numero mobile 388 8634652.











