Nessuna inaugurazione o nessuna pubblicità “ufficiale”, ma dallo Sbarcadero oggi, grazie alla barca di Ramon, è possibile andare via mare in Ortigia
Al di là di ogni critica, più o meno sempre legittima, è indubbio che il nuovo Sbarcadero Santa Lucia sia un angolo di città ritrovato e molto bello, da vivere anche in queste serate afose.
I siracusani “diversamente giovani” ricorderanno sicuramente la comodità di raggiungere via mare l’Isola di Ortigia, un servizio che per la verità l’amministrazione aveva provato a riproporre, attraverso un bando dedicato ai “gozzi” siracusani, con tanto di regolamento dettagliato e folkloristico (vedasi “lampare” a bordo e colori tipici addosso).
Ad oggi però il servizio “ufficiale”, per così dire, non esiste ancora, ma a offrire un approdo sicuro ci pensa Ramon.
“Offro questo servizio in estate e soprattutto per i turisti, ma mi piacerebbe diventasse utilizzato anche dai siracusani” ci spiega Ramon.
La sua barca non è un gozzo siracusano della tradizione, non monta una lampara, ma ha tutte le autorizzazioni e i dispositivi di sicurezza indispensabili per svolgere la breve traversata.
“Il biglietto costa 2,50 euro a tratta a persona, ma il guadagno è davvero poco, soprattutto a causa del caro carburante” – spiega Ramon, giustificando così un prezzo che, oggettivamente, non può al momento attirare i residenti. Ma in cuor suo il giovane barcaiolo spera, un giorno, di “entrare” nelle grazie del comune di Siracusa offrendo così i suoi servigi, magari passando per un altro bando o una manifestazione d’interesse.
Perché se è vero che, come dice Orietta Berti, è meglio lasciar andare le barche che vanno da sole, un aiutino a quelle che vorrebbero filare lisce ma purtroppo arrancano può sempre essere dato.










