claudio lolli siracusapress

Ci innamorammo tutti di Anna che brindava alla sua anarchia

claudio lolli siracusapress

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/qoNGk_mvne4″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]E come facevamo a non innamorarci di Anna di Francia, avevamo vent’anni e stavamo dentro il movimento più cattivo del ‘900, quello del ’77, quello che non ha dato frutti, solo manganellate e bocce e poi colpi di pistola, e poi passaggi alla lotta armata e poi “ne con lo Stato né con le BR”. Come facevamo a non innamorarci di Anna di Francia, “Anna più bella, più bella che pazza”… “Anna che brinda alla sua anarchia”, “Anna imprendibile più di un momento”.

Ok, Claudio Lolli non era proprio uno che ti tirava su ma ha scritto un capolavoro e una bellissima canzone, questa. Il capolavoro sono gli “Zingari Felici” che me la conservo per una grande occasione. Anna di Francia è una song d’amore dolce (a parte il finale quando teorizza l’amore ai tempi dei compagni contraddicendo la sua stessa Anna). E’ una canzone incastonata in quegli anni, una canzone che ricorda the way we were, e vi assicuro che Anne di Francia se ne incontravano tante. Più belle che pazze.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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