housemartins siracusapress

Quel natale fummo tutti travolti dal coro del “Caravan of love”…

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]…degli Housemartins[/vc_column_text][vc_video link=”https://youtu.be/ehfiQd7lcPY”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Io della musica britannica ho una spiccata conoscenza natalizia. Perché negli ultimi 37 anni sono andato spesso in Inghilterra a trascorrere le feste con la mia famiglia di Liverpool. E, insomma, se vi è capitato di essere in UK in quel periodo alla fine del secolo scorso, sapete che, subito dopo il tacchino, il rito immancabile era “Top of the pops”, la classifica delle canzoni, anche perché si sa che anche i successi passano ma il N.1 di Natale resta per sempre.

E io mi acculturavo musicalmente con i miei cognati più giovani che mi spiegavano dove andava la musica inglese e mi facevano sentire in anteprima cose che in Italia sarebbero arrivate dopo. Per farla corta nel 1986 la N.1 di Natale fu una canzone cantata a cappella da un gruppo nemmeno famosissimo, gli “Housemartins”. La song si intitola “Caravan on love” era stata scritta e incisa l’anno prima dagli “Islay Brothers” che ne avevano fatto una versione francamente dimenticabile. Il testo è un inno all’amore universale di spiccata banalità che gli Housemartins riempirono di ironia surreale trasformandolo in una hit indimenticabile; la seconda canzone “a cappella” ad arrivare N.1 nella hit inglese dopo “Only You” dei “Flying Pickets”.

Gli Housemartins. Per capire di che teste parliamo vi dico solo che fra loro c’era tale Quentin Leo Cook, all’epoca ventitreene; ma voi forse lo conoscete con un nome che assunse in seguito: Fatboy Slim.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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