verve siracusapress

Quel video ashcroft “scontroso” per la immensa sinfonia dolceamara

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[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/1lyu1KKwC74″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Si può fare una canzone capolavoro usando la melodia di una song dei Rolling Stones che è stata prima in classifica in mezzo mondo e si può fare per quella canzone un video capolavoro copiando l’idea di celebre video dei Massive Attack. Cioè da una sorta di doppio plagio può venire fuori un prodotto migliore dei prodotti plagiati, tale da far dimenticare gli originali e diventare a sua volta capostipite di innumerevoli copiature e ricopiature?

Sì, è possibile. L’hanno fatto i Verve con la loro canzone più bella e giustamente famosa, inserita da Rolling Stones fra le 500 più importanti song di tutti i tempi. Che hanno fatto quei ragazzi sul finire del secolo scorso? Hanno preso il giro d’archi della versione di “The last time” – hit degli Stones del 1965 – inserita nell’album “The Rolling Stones Songbook” della The Andrew Oldham Orchestra. Un giro d’archi che non esiste nel brano della band ma che dalle note di quella song deriva. A dire il vero i Verve chiesero alla società proprietaria dei diritti sul brano la concessione della musica ma gli venne rifiutata così la storia finì in tribunale e poi anni dopo con una paciata economica. Ma intanto quel giro d’archi era diventato la base di “Bitter Sweet Symphony” ed era entrato nella legenda del pop. A trascinare al successo la song fu anche un video celeberrimo (629 milioni di visualizzazioni su youtube) con il frontman dei Verve Richard Ashcroft che cammina per una via di Londra sbattendo contro tutti quelli che gli passano accanto senza curarsi di loro e delle loro proteste. Ma d’altro canto come poteva essere altrimenti mentre cantava:

‘Cause it’s a bitter sweet symphony, that’s life
(Perché è una sinfonia dolceamara, questa è la vita)
Trying to make ends meet, you’re a slave to money then you die
(Cercando di arrivare alla fine, sei uno schiavo dei soldi, poi muori)
E insomma quel video era ispirato da quello di “Unfinished Sympaty” dei Massive Attack (60 milioni di visualizzazioni) con la cantante Shara Nelson che cammina per una strada di Los Angeles senza però sbattere contro nessuno.
Alla fine quel giro d’archi e quel video con la passeggiata “scontrosa” appartengono nella memoria collettiva del pianeta solo a loro, ai Verve, perché solo loro hanno creato la meravigliosa, triste, rabbiosa, dolcissima Bitter Sweet Symphony.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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