quattro amici al bar siracusapress

I “Quattro amici al bar” somigliano tanto a noi anziani…

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…che vogliamo cambiare il mondo scrivendo su Facebook

[/vc_column_text][vc_text_separator title=”di Toi Bianca”][vc_video link=”https://youtu.be/0QGN62xiRU8″][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Non sono un gran fan di Gino Paoli ma nel ’91 ha scritto una canzone profetica che mi piace moltissimo: “Quattro amici al bar”.

E’ una song da testo banale e visionario, dice cose scontate e sconvolgenti. Non ci voleva un genio per dire che si nasce incendiari e si muore pompieri, ci voleva un genio per raccontarlo in modo originale ed eterno, per farne una metafora lieve e teneramente crudele di generazioni “che volevano cambiare il mondo”. Ma una generazione, la nostra, di sessantenni e giù di lì, abbiamo ritrovato su Facebook il bar e i quattro amici con i quali cambiare il mondo, e ci divertiamo nel nostro caffè virtuale quarant’anni dopo a commentare i fatti di oggi con l’anima ormai grigia ma ancora appassionata dopo vite passate mancando le rivoluzioni possibili.

Ed è bellissimo che questa canzone finisca con un’altra canzone, la vita spericolata di Vasco Rossi che si chiude nello stesso luogo: “…e poi ci troveremo come le star a bere del whisky al Roxy Bar…”.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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