Si è tenuta l’assemblea di Lealtà e Condivisione che ha tenuto sulle spine il primo cittadino per qualche giorno. Nuovo rebus per Francesco Italia dopo il nì venuto fuori dalle determinazioni dell’assemblea.
Il movimento politico, infatti, se da un lato rimane a sostegno della giunta Italia e mantiene i suoi assessori, dall’altro non conferma come richiesto il sostegno incondizionato alla candidatura di Francesco Italia a sindaco 2023 se non attraverso una condivisione con l’intero schieramento che parteciperà in coalizione. E ancora, chiede l’apertura al Pd e il ritorno del Consiglio Comunale. Condizioni per così dire che non spianano la strada della tranquillità politica al primo cittadino ma che puntano esclusivamente al rilancio amministrativo.
Ecco le determinazioni:
- ritiene non sufficientemente inclusiva l’ipotesi di una coalizione elettorale che riunisca le sole forze politiche che sostengono l’attuale amministrazione, pur apprezzando l’ impegno e l’ abnegazione dell’ attività del Sindaco e della Giunta, con alcune criticità sulle quali lavorare insieme;
- conferma l’intenzione di voler lavorare alla formazione di un ampio e compatto schieramento progressista comprendente forze che si riconoscono nell’area del centro sinistra e non solo, in grado di rappresentare un’alternativa credibile alla destra, ribadendo che il candidato sindaco di questo schieramento, unitamente al programma che esso si darà, non potrà, naturalmente, che essere il frutto di una scelta condivisa dai soggetti politici che ne faranno parte, senza pregiudiziale nei confronti di alcuno, ivi compreso ovviamente l’attuale Sindaco;
- ritiene allo stato prioritaria l’ attuazione, per quanto possibile, del Patto per la Città siglato nel 2018, ivi compresa l’ approvazione nella sede competente, nei mesi a venire e prima della prossima stagione turistica, di un Regolamento volto alla limitazione degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nel Centro Storico, per arrestarne l’ attuale incontrollata proliferazione, secondo quanto da L&C già posto nelle settimane scorse all’ esame della Giunta;
- le risorse del PNRR potenzialmente destinate alla città di Siracusa possono inoltre costituire l’occasione di un’ampia partecipazione, estesa a tutta la comunità locale nelle sue variegate espressioni politiche ed associative, non circoscritta alle sole forze politiche che sostengono l’amministrazione comunale, sicchè l’ Assemblea auspica che siano attuate modalità di un periodico confronto tra tali forze con il Sindaco e la Giunta;
- In tale prospettiva di confronto ampio sul futuro della città e sulle opportunità offerte dal PNRR si invita il Sindaco, e le forze politiche che condividano l’ iniziativa, di valutare una proposta di appello all’ Assessorato Enti Locali perché, prescindendo dal ricorso straordinario in atto pendente, e sulla base di una nuova riconsiderazione della questione in coerenza con la volontà espressa dal parlamento siciliano sulla abrogazione della norma che aveva determinato lo scioglimento del Consiglio Comunale, voglia disporre la revoca di tale atto ripristinando per il futuro la funzionalità del Consiglio e della normale dialettica democratica, anche in vista delle prossime elezioni dei rappresentanti dei Liberi Consorzi Comunali.











