[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Di seguito la nota a firma congiunta di Santino Romano, segretario cittadino del Pd e da Salvo Baio, componente dell’Assemblea provinciale Pd”][vc_column_text]Con Pec del 17 novembre 2021, l’avvocata Glenda Raiti, vice segretaria provinciale del Pd, ha richiesto, ai sensi della legge 241/90, al sindaco di Siracusa e al dirigente dell’Assessorato alla Cultura copia di alcuni atti riguardanti l’affidamento della gestione del teatro comunale (bando di gara, verbale di aggiudicazione provvisoria, verifica dei prescritti requisiti posseduti dall’aggiudicatario e della relativa corrispondenza con enti pubblici come l’Agenzia delle entrate, verbale di aggiudicazione definitiva, stipulazione del contratto, verbale di consegna del teatro comunale all’aggiudicatario e degli adempimenti affidati allo stesso).
Ad oggi, il Comune di Siracusa, per ragioni che ignoriamo, ma che oggettivamente appaiono in violazione del principio di trasparenza della pubblica amministrazione, non ha dato alcun riscontro alla Pec, anche se adesso da Palazzo Vermexio fanno sapere che “presto” sarà firmato il contratto. Vedremo quanto “presto”, tenuto conto che l’aggiudicazione provvisoria della gara è avvenuta a luglio del 2020.
Facciamo notare che ad agosto dello scorso anno il dirigente del settore Beni culturali del Comune di Siracusa aveva dichiarato che “qualcosa si è inceppata nel percorso tra l’aggiudicazione provvisoria e quella definitiva” e che, a causa di questo intoppo, si è resa necessaria “una verifica all’Agenzia delle entrate per chiarire dubbi riguardo alla regolarità su imposte e tasse” dell’aggiudicatario.
Ciò nonostante, un mese dopo l’Amministrazione ha consegnato, sulla base di un’asserita normativa d’emergenza, il teatro alla società che ha vinto la gara. In realtà quel che prevede la legge è l’esecuzione d’urgenza del contratto (articolo 32, comma 8 del codice degli appalti). E’ di tutta evidenza che, per dare esecuzione d’urgenza al contratto, occorre che il contratto sia stato sottoscritto e prima ancora che sia stata aggiudicata in via definitiva la gara e sia stato accertato che l’affidatario abbia i requisiti prescritti.
Da quanto apprendiamo, questi passaggi non solo non sono stati ancora ultimati a quasi un anno e mezzo dall’aggiudicazione provvisoria, ma manca ancora la “piena agibilità” del teatro per ottenere la quale, “sono in programma interventi molto corposi”.
Per quanto ci riguarda, insisteremo nella richiesta di acquisizione degli atti relativi all’affidamento della gestione del teatro e nel frattempo denunciamo il mancato rispetto da parte dell’Amministrazione delle più elementari norme sulla trasparenza degli atti.
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