[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/XXl98QQcVxM”][vc_column_text]I giovani delle ultime generazioni hanno tutti più o meno a un certo punto ballato con la storia di “Black Betty”, song dell’800, rielaborata e ricantata tante volte anche se non si sa bene chi o cosa fosse questa Betty nera (una bottiglia di acquavite? Una frusta delle carceri del profondo sud degli States? Un moschetto usato dai soldati? Il furgone che trasportava i prigionieri?).
Ma “ohoh blecbitti bambalam” l’abbiamo gridata tutti in discoteca con le inevitabili variazioni del caso (“bambalam” diventava “dammela”). Fra noi ancora viventi la versione che ce la fece scoprire è quella dei Ram Jam del 1977, ballatissima in quegli anni.
Ma la song che vi propongo oggi è la versione straordinaria e appassionante di un grandissimo, Tom Jones, che nel 2002 la incise e la rilanciò nelle classifiche impreziostia da un video trascinate. Buon santostefano e buon Tom.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











