[vc_row][vc_column][vc_video link=”https://youtu.be/oKOtzIo-uYw”][vc_column_text]Non sta scritto da nessuna parte che chi scrive una canzone o chi la canta per primo sia il migliore interprete. Ma ci sono interpretazioni entrate nella leggenda, ritenute insuperabili, che invece ad un certo punto hanno dovuto fare i conti con delle cover strabilianti diventate famose quanto e più dell’ “originale”.
Una di queste è la versione di “Killing me softly with his song” (Uccidendomi dolcemente con la sua canzone) dei Fugees, che nel ‘96 resero la canzone uno standard hip-hop.
A portare “his song” al successo era stata Roberta Flack, nel ‘73, riprendendo un brano del ‘71 passato inosservato (anche “l’originale” in questo caso è già cover) e portandolo al primo posto nelle classifiche di mezzo mondo. Dopo di lei la cantarono in tanti, tantissimi.
Ma i Fugees la reinventarono, la fecero rinascere come totem musicale di fine secolo, la resero una hit globale, capace di parlare ai giovani Millennials, rivelando al pubblico del pianeta una nuova regina: la cantante del gruppo, Lauryn Hill. Il video di his song rivelò a tutti noi che la ragazzina ribelle di “Sister Act 2” era cresciuta e diventata divina, inducendo nuove graduatorie a chi credeva che la Flack fosse inarrivabile.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]











