Il presidente della IV Commissione consiliare fa chiarezza sull’iter per lo snodo di Cozzo Villa: “La petizione dei cittadini è rimasta chiusa in un cassetto per anni”
L’annuncio del tanto atteso accordo tra il Comune di Siracusa e l’ANAS per la realizzazione della rotatoria al bivio della SS115 in contrada Cozzo Villa accende il dibattito politico cittadino. A smorzare i toni trionfalistici dell’Amministrazione comunale interviene Ivan Scimonelli, presidente della IV Commissione consiliare Territorio e Mobilità, che rivendica il ruolo cruciale svolto dal suo organo per sbloccare l’impasse.
Scimonelli accoglie con favore la notizia dell’accordo, ma chiede “onestà istituzionale” nel raccontare ai cittadini i reali passaggi che hanno portato a questo risultato.
Il dito è puntato contro la presunta inerzia della giunta: “La verità è che quella famosa petizione cittadina, oggi improvvisamente riscoperta e sbandierata come simbolo di ascolto del territorio, per anni è rimasta sostanzialmente chiusa in un cassetto dell’amministrazione comunale – attacca il Presidente della Commissione –. Nessuna accelerazione, nessuna interlocuzione concreta, nessuna iniziativa degna di nota. Solo silenzio”.
Secondo la ricostruzione di Scimonelli, a riaprire con forza il dossier e a costringere gli attori a sedersi attorno a un tavolo è stato esclusivamente il lavoro della IV Commissione, avviato sotto la presidenza di Angelo Greco e portato a compimento dall’attuale gestione.
“Attraverso audizioni, convocazioni, sollecitazioni formali e interlocuzioni continue, la Commissione ha creato le condizioni politiche e amministrative affinché si aprisse finalmente un confronto serio tra l’assessore Pantano, l’amministrazione comunale, l’ANAS e gli stessi promotori della petizione cittadina”.
Da qui, l’amarezza per le ricostruzioni ufficiali diffuse da Palazzo Vermexio, che avrebbero oscurato il contributo determinante dei consiglieri.
“È singolare leggere ricostruzioni che cancellano completamente il ruolo della Commissione – conclude Scimonelli –. Non possiamo essere ricordati dal Sindaco e dall’Assessore soltanto quando fa comodo politicamente o quando manca il coraggio di assumersi responsabilità. Le Commissioni non sono un orpello da usare a giorni alterni, ma uno strumento democratico di indirizzo. Se oggi finalmente si parla di sicurezza stradale e di un accordo operativo con ANAS, è perché qualcuno ha deciso di non voltarsi dall’altra parte”.







