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Augusta, secondo incendio Ecomac in un mese: Gennuso chiede controlli più severi

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Il deputato FI incontra Arpa e Libero Consorzio per verificare le misure a tutela della cittadinanza dopo i fumi inquinanti

Il nuovo incendio scoppiato nel deposito Ecomac di Augusta ha riacceso l’allarme per la sicurezza ambientale del territorio. A distanza di poche settimane dal precedente rogo, il ripetersi dell’episodio ha spinto il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso a chiedere un rafforzamento dei controlli sulle attività industriali dell’area.

“L’incendio che ha colpito il deposito Ecomac rappresenta un fatto gravissimo che non può ripetersi a distanza di poche settimane”, ha dichiarato Gennuso all’indomani dell’evento. Il parlamentare ha evidenziato come l’episodio possa essere il segno di una mancanza di vigilanza sul sito, con conseguenti rischi per la salute della popolazione locale a causa dei fumi inquinanti dispersi nelle zone circostanti.

Il secondo incendio in poco più di un mese ha riportato alla memoria gli accertamenti condotti dopo il primo rogo sulle sostanze rilasciate nell’atmosfera dalla combustione dei rifiuti. La ripetizione dell’evento ha sollevato interrogativi sulla sicurezza delle procedure adottate nella struttura e sull’efficacia dei controlli.

Secondo Gennuso, il problema principale risiede nella fase successiva al rilascio delle autorizzazioni. “Non basta rilasciare permessi e nulla osta”, ha sottolineato il deputato. “Occorre verificare costantemente il rispetto delle prescrizioni e garantire la massima sicurezza, per impedire che simili incidenti si ripetano con conseguenze potenzialmente devastanti per la popolazione e l’ambiente”.

Il parlamentare di Forza Italia ha annunciato di essersi già attivato per organizzare un incontro con i dirigenti di Arpa Sicilia e del Libero Consorzio di Siracusa. L’obiettivo è verificare le misure adottate dai comuni interessati per tutelare la cittadinanza dalle conseguenze dell’incendio.

“Voglio accertarmi di persona sulle azioni intraprese”, ha spiegato Gennuso, anticipando che l’incontro servirà anche per valutare le verifiche relative alle ricadute dei fumi sulle catene alimentari. Particolare attenzione sarà dedicata agli effetti su coltivazioni e allevamenti presenti nell’area, settori che potrebbero subire danni diretti o indiretti dalla dispersione di sostanze inquinanti.

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