Ragazza in ospedale per lavanda gastrica precauzionale dopo aver bevuto dalla propria borraccia. Carabinieri indagano sull’episodio nell’istituto superiore
Una giornata di scuola che poteva trasformarsi in tragedia. È quanto accaduto in un istituto superiore di Avola, dove una studentessa ha rischiato seriamente dopo aver bevuto dalla propria borraccia, trovandovi dentro candeggina.
L’episodio si è verificato al termine dell’ora di educazione fisica, quando la ragazza è tornata in classe e ha cercato di dissetarsi. Dopo il primo sorso, ha immediatamente avvertito un odore anomalo e pungente, quello inconfondibile della candeggina. La reazione è stata immediata: ha subito allertato i docenti e la dirigente scolastica.
La situazione ha richiesto un intervento urgente. La famiglia della studentessa l’ha accompagnata in ospedale, dove i medici hanno deciso di procedere con una lavanda gastrica precauzionale. Fortunatamente, le condizioni della ragazza non destano preoccupazioni e il tempestivo intervento ha evitato conseguenze più gravi.
I Carabinieri della stazione di Avola sono intervenuti per ricostruire l’accaduto. Le prime verifiche hanno portato alla luce un elemento significativo: è stata rinvenuta una bottiglia di candeggina che risulta essere stata introdotta dall’esterno nell’istituto scolastico. Questo ritrovamento ha orientato le indagini verso un’ipotesi precisa: si potrebbe trattare di uno scherzo tra giovani, di pessimo gusto e dalle conseguenze potenzialmente drammatiche. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire completamente la dinamica dell’episodio e individuare eventuali responsabilità.
La vicenda è stata confermata dall’amministrazione comunale.










