siracusapress.it
Proposta

Caro carburanti, la mossa del Pd al Senato: “Dimezzare le accise in Sicilia e Sardegna per tutto il 2026”

siracusapress.it

condividi news

I senatori Nicita e Meloni presentano un emendamento al decreto: sconti fino al 15% alla pompa, coperture dagli extraprofitti e tutele contro il caro voli

Correggere un paradosso storico ed economico che penalizza da decenni le due Isole Maggiori: pagare il carburante più caro d’Italia pur ospitando sul proprio territorio la metà delle raffinerie della nazione. È questo l’obiettivo del nuovo emendamento al decreto carburanti, attualmente in discussione in commissione al Senato, presentato dal Partito Democratico a prima firma dei senatori Antonio Nicita e Marco Meloni.

La proposta dei parlamentari dem punta a una misura drastica a tutela dei consumatori finali: il dimezzamento delle accise per tutto l’anno 2026, uno sconto strutturale che andrebbe a cumularsi al taglio temporaneo già predisposto dal Governo nazionale.

La base giuridica su cui poggia l’emendamento è il riconoscimento dei costi derivanti dall’insularità, un principio ormai sancito dall’articolo 119 della Costituzione italiana.

“Le isole pagano il carburante più caro del continente pur ospitando circa il 50% della capacità nazionale di raffinazione: un paradosso che la Costituzione ci impone di correggere – sottolineano i senatori Nicita e Meloni –. Va inoltre scongiurato il rischio che i territori insulari siano esposti all’interruzione o al rincaro sconsiderato del prezzo dei voli”.

L’impatto della misura, se approvata, avrebbe ricadute immediate e tangibili sulle tasche delle famiglie e delle imprese locali. Secondo le stime riportate dai senatori dem, calcolate sui prezzi medi odierni, il dimezzamento delle accise comporterebbe un abbattimento significativo del costo del pieno:

  • Benzina: Riduzione percentuale stimata tra il 13% e il 15% sul prezzo finale alla pompa.

  • Gasolio: Riduzione percentuale di circa il 13%.

  • Gpl: Riduzione percentuale di circa il 7%.

L’emendamento del Partito Democratico non si ferma al trasporto su gomma, ma guarda con attenzione al delicatissimo tema della continuità territoriale. Il testo propone di introdurre un obbligo specifico per le raffinerie insulari: riservare quote fisse di prodotto ai porti e agli aeroporti locali, garantendo così l’approvvigionamento a chilometro zero per le infrastrutture dell’Isola.

Parallelamente, viene richiesta l’attivazione immediata degli Osp (Oneri di Servizio Pubblico) per calmierare le tariffe dei voli aerei in Sicilia, con particolare attenzione alle tratte nevralgiche che collegano l’Isola con gli scali di Roma e Milano.

Per quanto riguarda le coperture finanziarie, l’emendamento prevede che l’intero pacchetto di misure venga finanziato attraverso un contributo straordinario, prelevato direttamente dalle maggiori entrate (i cosiddetti extraprofitti) incassate in questi mesi dalle grandi imprese fornitrici di energia.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni