Il governo Schifani prepara un emendamento per fronteggiare la crisi dei costi di produzione. “Risposta concreta per salvaguardare la competitività”
Un pacchetto di aiuti milionari per tentare di arginare la grave crisi economica che sta mettendo in ginocchio i settori produttivi nevralgici dell’Isola. Il governo regionale ha annunciato la predisposizione di un maxi-emendamento da 25 milioni di euro con l’obiettivo di contrastare i pesanti effetti generati dall’aumento dei costi dei carburanti.
La spirale dei rincari, fortemente aggravata dall’instabilità degli scenari bellici internazionali degli ultimi mesi, rischia infatti di paralizzare la movimentazione delle merci e la produzione primaria siciliana.
Inizialmente pensato per tamponare l’emergenza logistica, il provvedimento è stato ampliato per abbracciare l’intera filiera produttiva maggiormente esposta alle fluttuazioni del prezzo del gasolio. I 25 milioni di euro andranno a sostenere tre macro-aree strategiche:
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Autotrasporto merci: Il comparto che ha accusato il colpo più duro e immediato, fondamentale per garantire gli approvvigionamenti sull’Isola e l’export.
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Agricoltura: Un settore duramente colpito dal rincaro generale dei costi di produzione (dai carburanti agricoli ai fertilizzanti).
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Pesca: Le marinerie siciliane, per le quali il costo del gasolio rappresenta la voce di spesa principale per l’uscita in mare dei pescherecci.
A tracciare il perimetro dell’intervento finanziario è direttamente il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che sottolinea l’urgenza di salvaguardare il tessuto economico locale e i livelli occupazionali.
“Il governo regionale è impegnato a dare una risposta concreta e tempestiva alle imprese siciliane che stanno affrontando una fase estremamente complessa – dichiara il Governatore –. Con questo emendamento da 25 milioni di euro intendiamo sostenere non solo gli autotrasportatori, ma anche settori strategici come l’agricoltura e la pesca, fondamentali per l’economia e l’occupazione dell’Isola. È una misura necessaria per salvaguardare la competitività delle nostre imprese e garantire continuità produttiva”.
Nel suo intervento, Schifani ha affrontato anche lo spinoso tema del Fondo Ets (il sistema europeo di scambio di quote di emissione), nodo cruciale delle recenti rivendicazioni sindacali del mondo dei trasporti: “Trattandosi di una normativa europea, possiamo solo esercitare una moral suasion nei confronti del governo nazionale. Iniziativa che ci impegniamo ad adottare”.
A dimostrazione dell’attenzione sul tema della viabilità e della logistica, la strategia del governo regionale è passata anche da un confronto diretto con i rappresentanti di categoria. Nel pomeriggio di ieri, infatti, l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, e l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, hanno tenuto un vertice operativo con i referenti degli imprenditori del settore degli autotrasporti per fare il punto della situazione e definire i dettagli operativi del sostegno.










