Studenti italiani, tedeschi e polacchi protagonisti di workshop e tour culturale sul New European Bauhaus e i valori europei
Oggi a Palazzolo si è svolta una tappa del progetto Erasmus+ “Speak Up! Words that Build Bridges”, iniziativa che promuove la cittadinanza attiva, la partecipazione democratica, l’inclusione e la responsabilità ambientale.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti del Liceo Corbino, sezione Liceo Scientifico Tradizionale di Siracusa, insieme alle delegazioni di studenti tedeschi e polacchi partecipanti al progetto.
Il tema della giornata è stato “Sostenibilità e Visione Europea”, con un momento di accoglienza al Municipio alla presenza del vice sindaco Nadia Spada. Successivamente si è svolto il workshop “New European Bauhaus”, una sessione operativa dedicata ai valori dell’Unione Europea: “Beautiful, Sustainable, Together”, con attività focalizzate sulla sostenibilità ambientale e sulla bellezza dei luoghi condivisi.
Gli studenti hanno partecipato anche a un tour culturale con visita guidata della città a cura della guida Sara Curcio Raiti (Mediblei). All’incontro hanno preso parte anche gli alunni del Liceo Linguistico di Palazzolo.
Durante le attività, i giovani hanno esplorato le radici storiche della democrazia nella Siracusa greca antica, analizzando le sfide sociali contemporanee, con particolare attenzione all’hate speech, alla discriminazione e all’esclusione sociale.
Il vice sindaco Nadia Spada ha parlato di alcuni progetti del comune che vedono Palazzolo protagonista, come “Cittadinanza europea e New European Bauhaus”, definendolo un laboratorio vivo di cittadinanza europea.
“Il New European Bauhaus — NEB — è un movimento transdisciplinare costruito attorno a tre valori fondamentali: Sostenibilità, Bellezza, Inclusione – ha detto Spada -. Non sono parole astratte. Sono un impegno concreto: costruire comunità più giuste, più belle e più rispettose del pianeta. Un impegno che si traduce in azioni reali, e che può partire anche da un piccolo borgo della Sicilia. Nel nostro comune, abbiamo scelto di scommettere su qualcosa che molti avrebbero considerato un lusso: la cultura. Ma noi crediamo — e i risultati ci stanno dando ragione — che la cultura non sia un lusso. È un’infrastruttura. È la colonna vertebrale di una comunità che vuole sopravvivere, crescere, restare viva. “Palazzolo è” è diventato il simbolo di questa scelta. Un luogo dove la cultura non è esposta dietro una vetrina, ma è vissuta, praticata, condivisa. Un luogo che mette al centro le persone — i giovani in primo luogo — e che costruisce ponti tra passato e futuro, tra patrimonio e innovazione”.
Spada ha inoltre ricordato i riconoscimenti ottenuti dal comune, come gli European Heritage Awards per il teatro classico e il titolo di “Ambasciatori nazionali della cultura”.
“C’è una parola che uso spesso con i giovani del mio territorio: restanza. Non è rassegnazione — ha aggiunto —. Non è rinuncia ai propri sogni. È una scelta consapevole e coraggiosa: restare, o tornare, non perché non ci siano alternative, ma perché si crede nel valore del proprio luogo e si vuole contribuire a costruirlo. E voi, studenti europei, avete davanti a voi una scelta simile: non necessariamente geografica, ma di orientamento. Di quale Europa volete essere cittadini? Di un’Europa che guarda solo ai grandi numeri, ai mercati, alle statistiche? O di un’Europa che valorizza la diversità dei suoi territori, la ricchezza delle sue culture locali, la forza delle sue comunità? Il New European Bauhaus non è solo un programma europeo. È un invito a ciascuno di noi. Un invito a guardare il proprio territorio con occhi nuovi, a riconoscerne il valore, a impegnarsi per trasformarlo. La bellezza non è solo nei musei o nelle grandi capitali. La bellezza è nel paesaggio di un borgo siciliano, nella voce di un ragazzo che recita Eschilo sotto le stelle, nella comunità che si ritrova attorno a un progetto comune. La bellezza è ovunque ci sia cura, passione, intenzione”.











