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Crisi idrica a Siracusa, il Forum Acqua Pubblica attacca il Sindaco: “Cittadini abbandonati e fondi persi”

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L’affondo degli attivisti sulla gestione dell’emergenza idrica: «Nessun miglioramento nonostante i rincari, adesso si scende in piazza». Mercoledì 27 maggio sit-in di protesta in Prefettura

«Le recenti dichiarazioni rilasciate dal Sindaco in merito alla crisi idrica che attanaglia la città ci lasciano attoniti». Inizia così la dura nota diffusa dal Forum Provinciale per l’Acqua Pubblica, che punta nuovamente il dito contro le responsabilità del primo cittadino, nella sua veste di presidente dell’organo politico di indirizzo e programmazione della gestione delle reti e del servizio idrico.

Al centro delle critiche ci sono le tempistiche burocratiche e le ricadute economiche. «Se la società Aretusacque fosse stata costituita nel 2022, entro i termini del decreto ministeriale, anziché accumulare ritardi fino al 2025, lo scenario odierno sarebbe radicalmente diverso», spiegano gli esponenti del Forum.

«Quel ritardo – sottolineano gli attivisti – ha comportato la perdita clamorosa dei finanziamenti di 30 milioni di euro del PNRR destinati all’ammodernamento della rete idrica e fognaria della città e dei comuni della provincia». Un danno per il territorio, aggravato dal fatto che «gli utenti hanno subito un aumento tariffario nel 2022 che non ha portato alcun miglioramento del servizio. Questo tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità non possiamo tollerarlo».

Il Forum smentisce anche il presunto attivismo dell’amministrazione per risolvere i prolungati disservizi che hanno messo in ginocchio la Borgata, Ortigia e, in precedenza, il quartiere di Cassibile.

«La verità è ben altra: noi non abbiamo registrato né avvertito alcuna presenza del Sindaco in questi giorni di totale emergenza», denuncia il comitato cittadino. «I cittadini si sono sentiti profondamente abbandonati da chi ha il dovere giuridico e morale di garantire la salute e l’igiene pubblica. Dal primo cittadino – prosegue la nota – non è giunta alcuna parola di scuse, né un cenno di solidarietà verso le migliaia di utenti rimasti privati dell’acqua per un periodo intollerabilmente lungo».

La situazione, secondo il Forum, è tutt’altro che normalizzata. Continuano infatti ad arrivare centinaia di segnalazioni da parte di famiglie residenti nel centro storico e in contrada Isola-Plemmirio, per le quali l’erogazione è ancora assente. «Chi risiede al piano terra riesce, nel migliore dei casi, a usufruire di un esiguo filo d’acqua a malapena sufficiente per i bisogni quotidiani; chi invece abita ai piani superiori ed è privo di serbatoi di accumulo si trova ancora in piena crisi», precisa il Forum dell’Acqua Pubblica.

Dato il perdurare di questa paralisi, la carenza d’acqua «configura ormai una vera e propria crisi igienico-sanitaria che minaccia la salute della comunità». Di fronte a questa emergenza, la mobilitazione diventa l’unica strada da percorrere.

Per questa ragione, il Forum lancia un appello alla città: «Invitiamo tutta la cittadinanza, i comitati e gli operatori economici a partecipare al sit-in di protesta che si terrà mercoledì 27 maggio alle ore 18:30 sotto il palazzo della Prefettura».

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