Aggiornato al 15/05/2026 - 13:07
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Emergenza

Crisi idrica a Siracusa, l’opposizione fa fronte comune: “Serve un’audizione urgente”

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Da Ortigia alle zone balneari, i continui disservizi idrici allarmano la politica. PD, Insieme, Forza Italia, Forzisti Siracusa e FdI chiedono di convocare il Sindaco e i vertici di Aretusacque

La grave emergenza idrica che sta colpendo Siracusa nelle ultime settimane unisce l’opposizione in Consiglio Comunale. Di fronte ai continui disservizi, un blocco trasversale di forze politiche – composto da Partito Democratico, Insieme, Forza Italia, Forzisti Siracusa e Fratelli d’Italia – ha depositato una richiesta formale per la convocazione di un’audizione urgente.

Nel mirino ci sono le frequenti interruzioni, i drastici cali di pressione e le enormi difficoltà di approvvigionamento che stanno mettendo in ginocchio intere zone della città.

Il documento presentato dai gruppi consiliari traccia una mappa impietosa della crisi. I disservizi non risparmiano quasi nessun quartiere, colpendo in modo particolare:

  • Il centro storico di Ortigia.

  • La Borgata.

  • L’asse di Piazza Adda e Corso Gelone.

  • Le zone balneari di Fontane Bianche e Cassibile.

I consiglieri pongono l’accento sul pesante impatto che questa situazione ha sulla vita quotidiana. Le famiglie siracusane si ritrovano improvvisamente private di un bene primario, con inevitabili rischi igienico-sanitari.

Ancora più drammatico è il contraccolpo sul tessuto economico: “Una città che ambisce a vivere di turismo non può permettersi di lasciare residenti, commercianti e operatori economici senza un servizio essenziale, né può affrontare l’estate senza un piano chiaro di prevenzione”, si legge nel documento. Molte strutture ricettive e della ristorazione stanno infatti subendo danni economici rilevanti, tra disdette dei clienti e l’obbligo di sobbarcarsi i costi extra per l’acquisto di acqua tramite autobotti private.

A rendere la situazione ancora più inaccettabile per l’opposizione è il paradosso idrico del capoluogo. A differenza di altre province siciliane stremate dalla siccità, Siracusa dispone di ottime risorse idriche naturali.

Il vero problema, denunciano i consiglieri, è strutturale: la città registra livelli di dispersione della risorsa immessa in rete superiori al 65%. Un dato allarmante che “impone una riflessione urgente sullo stato delle infrastrutture, sugli investimenti necessari e sulle responsabilità gestionali”.

Ad aggravare l’incertezza c’è l’imminente passaggio di consegne per la gestione del servizio idrico integrato. Per fare totale chiarezza, i gruppi consiliari chiedono di portare la questione nelle sedi istituzionali attraverso un’audizione urgente.

Al tavolo sono stati chiamati a relazionare:

  • Il Sindaco di Siracusa.

  • L’Assessore competente al ramo.

  • I vertici dell’attuale gestore.

  • I rappresentanti del nuovo gestore Aretusacque.

Le forze politiche chiedono risposte immediate e concrete su punti specifici: lo stato reale della crisi, le cause tecniche dei guasti, le soluzioni messe in campo dall’Amministrazione, e le modalità di comunicazione preventiva ai cittadini. Infine, viene pretesa l’illustrazione di un piano di emergenza per tutelare residenti, attività economiche e soggetti fragili durante questa difficile fase di transizione.

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