Il testo passa al Senato con risorse dal 2027. L’On. Cannata (FdI): “L’agricoltura è tornata al centro delle politiche nazionali”
Dai principi espressi durante il vertice internazionale di Ortigia a Siracusa agli interventi finanziari concreti. La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge ColtivaItalia, un provvedimento da oltre un miliardo di euro aggiuntivo destinato al rilancio del settore primario, alla modernizzazione delle filiere e al ricambio generazionale.
A darne notizia è l’onorevole Luca Cannata, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera e deputato di Fratelli d’Italia, che sottolinea la continuità tra gli impegni assunti durante il G7 Agricoltura ospitato a Siracusa e le misure legislative intraprese dal Governo Meloni e dal ministro Lollobrigida.
Un miliardo di euro per filiere, giovani e ricerca
Il provvedimento introduce uno stanziamento organico volto a sostenere comparti chiave per l’economia nazionale e del Mezzogiorno, con particolare attenzione alle produzioni di eccellenza siciliane e siracusane:
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Piano olivicolo nazionale: 300 milioni di euro per il rilancio del settore dell’olio d’oliva;
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Imprenditoria giovanile e femminile: 150 milioni di euro in incentivi al ricambio generazionale;
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Settori strategici: interventi dedicati alla zootecnia, alla stabilità del mercato del grano, alla ricerca scientifica e alla semplificazione burocratica.
«Sono misure che interessano direttamente anche la Sicilia e il territorio siracusano, dove agricoltori, allevatori e imprese custodiscono produzioni di qualità. Il Governo Meloni e il ministro Lollobrigida continuano a investire concretamente nel settore primario, rafforzando la nostra sovranità alimentare. Adesso il provvedimento proseguirà il proprio iter al Senato per arrivare all’approvazione definitiva e rendere disponibili le risorse a partire dai primi mesi del 2027». — Luca Cannata, Vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera
Il provvedimento viaggia ora verso Palazzo Madama per il secondo passaggio parlamentare, con l’obiettivo di rendere operative le risorse finanziarie a partire dal 2027.











