Editoria e politica, affidamento di quasi 18mila euro del Comune. Alicata (FI):”Nuovo che avanza? Il sindaco Italia è quanto di più vecchio ci sia in politica”

condividi news

[vc_row][vc_column][vc_text_separator title=”Riceviamo e pubblichiamo la nota di Bruno Alicata, commissario provinciale di Forza Italia”][vc_column_text]Alcuni lo hanno definito come una sorta di dr. Jekill e Mr. Hyde, la cui ombra finisce per prendere il sopravvento e agire in modo inconsapevole e distruttivo.

D’altra parte, Pirandello immagina l’esistenza come un teatro dove ciascuno porta una maschera che ne nasconde un’altra.

Ora, da molto tempo, anzi da sempre, siamo convinti che questo Sindaco, autospacciatosi per il nuovo che avanza, sia, in realtà, quanto di più vecchio possa esistere in politica.

Niente di nuovo, insomma, all’orizzonte e poco c’è da scandalizzarsi se anche lui, nella qualità di Sindaco pro tempore, decida di affidare un incarico per 17.800 Euro di “comunicazione istituzionale” del Comune ad una società editrice di due testate famose in città, una quasi omonima emittente del Sindaco ed un giornale online, che in teoria si dovrebbero occupare d’informare l’opinione pubblica in maniera obiettiva.

Non mancherebbero, di certo, argomenti per indignarsi di fronte a finti moralisti che, esercitando il potere attraverso metodi discutibili, potrebbero dare l’impressione di usare l’informazione per godere di facile claque e tacitare le critiche.

Ne’, di converso, potremmo meravigliarci di fronte alla pur legittima linea editoriale di giornali che su Sindaco e Giunta decidessero d’essere filogovernativi. La cosa non ci turba, ne’ ci trova impreparati, essendo l’Italia piena di esempi di tal genere. D’altra parte, parafrasando l’esclamazione di un celebre esponente del Partito Democratico, “Abbiamo una Radio?”, a proposito del tentativo di scalare, in quel caso, una Banca da parte di un gruppo assicurativo, vorremmo sottolineare la mentalità di un ceto politico chiaramente desueto, altro che nuovo, il quale, attraverso un legittimo finanziamento della “comunicazione istituzionale” del Comune, adombra comunque nell’opinione pubblica il sospetto, altrettanto legittimo, di un malsano collateralismo tra politica e informazione, tra il Potere ed il mondo dell’informazione che comunque orienta e fa opinione.

Allo stesso tempo, siamo convinti che ogni testata giornalistica sia libera di scegliersi la linea editoriale che ritenga più consona, e per i motivi più disparati, purché però la si dichiari, affinché l’opinione pubblica non sia fuorviata su un Potere politico che, per quanto ci riguarda, si attarda falsamente a novità dell’ultima ora, che pratica uno stucchevole vittimismo, confondendo sempre e comunque le legittime critiche per insulti, per denotare, viceversa, una sua anima ambigua e permalosa.

Dopodiché, le eventuali delibere di Giunta che attribuissero incarichi a società editrici di giornali nulla tolgono alla bravura ed alla collaudata professionalità di giornalisti che, praticando un mestiere difficile, godono di amplia stima e unanime rispetto, seppur tenuti ad adeguarsi, comunque, alle scelte editoriali.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni