Si chiude il processo in abbreviato sulla scia di sangue dell’agosto 2024. Inflitti oltre 16 anni a Giovanni Fava. Ricostruiti quattro conflitti a fuoco tra le vie del centro e la Villa comunale
Arriva la risposta della giustizia sulla violenta faida che ha insanguinato le strade di Francofonte nell’estate del 2024. Il GIP del Tribunale di Siracusa ha emesso cinque pesanti condanne al termine del processo di primo grado, celebrato con rito abbreviato, riguardante i tre tentati omicidi avvenuti nell’agosto dello scorso anno.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura aretusea e condotta dai Carabinieri, ha fatto luce su un vero e proprio scenario da “Far West”: uno scontro armato tra due gruppi contrapposti che non hanno esitato a sparare in pieno giorno e in luoghi pubblici.
Le condanne: 16 anni a Giovanni Fava
La mano del giudice è stata pesante, confermando la gravità dei fatti contestati. La pena più severa è stata inflitta a Giovanni Fava: 16 anni e 2 mesi di reclusione. Condanne rilevanti anche per gli altri imputati coinvolti nella sparatoria:
-
Simone Maugeri: 10 anni e 8 mesi;
-
Jason Lia: 9 anni e 10 mesi;
-
Giuseppe Fava: 9 anni e 4 mesi;
-
Antonino Lia: 3 anni e 4 mesi.
La ricostruzione: terrore in Villa Comunale
Le indagini hanno ricostruito una sequenza impressionante di violenza. Sono stati accertati ben quattro conflitti a fuoco distinti, avvenuti in diverse zone del centro abitato. Uno degli episodi più inquietanti si è consumato all’interno della Villa comunale, luogo solitamente frequentato da famiglie e bambini, trasformato in quel frangente in un campo di battaglia tra clan rivali.











