Insediata la commissione ispettiva per verificare condizionamenti mafiosi. Richiesta documentazione dal 2018 al 2025
Aleggia lo spettro scioglimento al Comune di Francofonte, guidato dal sindaco Daniele Lentini, eletto nel 2022. Lunedì si è insediata la Commissione ispettiva Antimafia, su nomina della Prefettura di Siracusa, per verificare eventuali condizionamenti della criminalità organizzata sull’attività amministrativa del Comune di Francofonte. Gli ispettori hanno già avviato le verifiche richiedendo tutta la documentazione relativa al periodo compreso tra il 2018 e il 2025.
Dalle prime indiscrezioni che circolano, l’indagine sarebbe mirata a verificare l’esistenza o meno di una possibile connessione con i clan locali della mafia: il territorio di Francofonte rientra nell’area di influenza del clan di Nello Nardo, boss di Lentini storicamente alleato con la cosca Santapaola di Catania. Secondo le relazioni della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, l’area nord del Siracusano, che comprende Francofonte, Lentini e Carlentini, è tradizionalmente sotto il controllo di questa organizzazione criminale.
Queste legame sarebbe alimentato da rapporti tra uno degli esponenti del clan e la famiglia di un amministratore comunale. La commissione prefettizia avrà il compito di acquisire tutti gli atti necessari – pare stiano verificando il periodo 2018 – 2025 – e verificare eventuali irregolarità nell’operato dell’amministrazione comunale. Al termine dell’attività ispettiva, sarà redatta una relazione dettagliata che verrà inviata al Ministero dell’Interno, unico organo competente a valutare l’eventuale scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose.
Gli unici due casi di scioglimento in provincia di Siracusa sono stati registrati ad Augusta nel 2013 e a Pachino nel 2019.







