Il Comitato Cittadinanza Resistente attacca la visione della giunta Italia: “Pass a pagamento senza garanzia di posto e rischio espulsione per residenti e commercianti”
Un’assemblea infuocata, partecipata e carica di preoccupazione. Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha chiamato a raccolta residenti, operatori economici e semplici cittadini per discutere i nuovi Piano della Sosta e Piano ZTL predisposti dal Comune di Siracusa. Il verdetto emerso dall’incontro è senza appello: i piani sono visti come un’imposizione “calata dall’alto” che rischia di trasformare il centro storico in un luogo inaccessibile e separato dal resto della città.
Il punto più contestato riguarda l’introduzione di nuove categorie di pass (transito, sosta, temporanei) che prevedono importi annuali rilevanti, con tariffe che crescono drasticamente dal secondo veicolo in poi.
“Questi pass non garantiscono il parcheggio: attribuiscono soltanto il diritto di cercare un posto” denunciano dal Comitato. In un contesto dove gli stalli verranno drasticamente ridotti, il rischio è che i residenti paghino per un servizio fantasma, innescando un effetto di “espulsione” dal centro storico verso i quartieri limitrofi, già oggi saturi di traffico.
Secondo l’analisi del Comitato, la visione dell’amministrazione Italia creerebbe una frattura netta:
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Zona Sud (Ortigia e Umbertina): Un’area sempre più ristretta, con accesso limitato per i non residenti dopo le ore 17:00, con gravi ripercussioni su commercio, turismo e servizi.
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Zona Nord: Destinata a diventare il “parcheggio forzato” della città, assorbendo il caos e il disagio espulso dal centro, finendo per congestionarsi a sua volta.
Un altro fronte di scontro riguarda la validità scientifica dei dati utilizzati dal Settore Mobilità. Per Cittadinanza Resistente, la quantificazione degli stalli e della domanda di sosta appare “sganciata dalla realtà” e priva di un fondamento verificabile.
Per queste ragioni, il Comitato ha annunciato di aver già intrapreso iniziative di natura giudiziaria che verranno formalizzate nei prossimi giorni. Parallelamente, scatteranno mobilitazioni pubbliche e azioni di sensibilizzazione in tutti i quartieri.
“Il tema non riguarda solo chi vive in Ortigia, ma il diritto di tutti i siracusani di vivere e accedere al proprio centro” concludono i rappresentanti del Comitato. La paura è che, rendendo sempre più difficile l’accesso, Ortigia perda la sua anima residenziale e vissuta per trasformarsi in un involucro separato e conflittuale.











