Aggiornato al 10/03/2026 - 07:40
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Mozione

Lentini, Seconda sfiducia al sindaco Lo Faro in aula lunedì 16 marzo: 9 firme e un voto da trovare

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Alle 19 nella sala udienze del palazzo di giustizia di Lentini si terrà la seconda mozione di sfiducia consecutiva al sindaco Rosario Lo Faro, firmata da nove consiglieri con il voto decisivo che potrebbe arrivare da Davide Marchese di Forza Italia

La seconda mozione di sfiducia consecutiva al sindaco, Rosario Lo Faro, arriverà in aula lunedì 16 marzo alle 19, nella sala udienze del palazzo di giustizia di Lentini in via Caltanissetta. A differenza della mozione, andata in fumo lo scorso 18 ottobre, questa volta pare che i consiglieri comunali 8anche quelli di Grande Sicilia) siano disposti ad approvarla per interrompere il governo della città. Sul secondo documento sono apposte 9 firme, quelle dei consiglieri Rossella Consiglio (Fratelli d’Italia), Diletta Perricone (Forza Italia), Giuseppe Vasta (Grande Sicilia), Silvana Bosco Santocono (Grande Sicilia), Francesca Reale (Grande Sicilia), Maria Cunsololo ( Movimento 5 stelle), Ciro Greco (Partito Democratico), Luigi Campisi (L’altra Lentini) e Antonino Landro (Sinistra Futura). Per sfiduciare il sindaco saranno necessari 10 voti, e il decimo potrebbe essere l’altro esponente di Forza Italia, Davide Marchese, che ha già votato la prima mozione ma non ha firmato la seconda per uno strappo interno al partito. Se ci dovessero essere i numeri in aula, cioè 9 voti concreti, per quel che emerge, Marchese potrebbe essere il decimo. Ma al momento tutto è ricondotto alla teoria e alle indiscrezioni, per la pratica bisognerà attendere fino a lunedì.

Intanto c’è anche da sbrogliare il nodo della presidenza del consiglio. Dopo la bagarre in Grande Sicilia e le defezioni di alcuni consiglieri durante la seduta della prima mozione di sfiducia, il movimento di Lombardo & co ha espulso alcuni consiglieri, come il presidente dell’assemblea, Alessandro Vinci, Gianmarco Di Grande e Carlo Vasile, poichè (tra assenti e astensioni dal voto), rimanendo con te esponenti in aula: Francesca Reale, l’unica assente nella seduta precedente giustificata per motivi personali, Silvana Bosco Santocono e Giuseppe Vasta. Pochi giorni dopo la figuraccia, Vinci si è dimesso lasciando libero lo scranno più alto dell’aula. Al momento, infatti, la convocazione della prossima seduta è firmata dal vice, Luigi Campisi. È stata posta la tematica della nuova elezione del presidente: c’è chi voleva convocare un’ apposita seduta prima della mozione di sfiducia, e chi lo ha ritenuto “inutile” – poiché mosso da personali certezze di approvazione della mozione – ed ha pensato di slittare la problematica eventualmente ad un momento successivo alla mozione, se non dovesse essere approvata per la seconda volta consecutiva.

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