Aggiornato al 18/04/2026 - 11:35
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Apprensione

Lido di Noto, riprese all’alba le ricerche del 14enne danese disperso in mare

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La Guardia Costiera coordina le operazioni aeree, terrestri e subacquee. Pattugliata l’intera fascia costiera a nord e a sud del punto di scomparsa

L’angoscia non si placa sulle spiagge di Lido di Noto, dove dalle prime luci dell’alba di oggi è ripartita la complessa macchina delle ricerche per ritrovare il giovane di quattordici anni, di nazionalità danese, drammaticamente disperso in mare nella mattinata di ieri.

Le operazioni, che si erano interrotte solo in tarda serata a causa della mancanza di visibilità, sono riprese puntualmente alle 06:30. A coordinare l’intero apparato di soccorso è l’11° Maritime Rescue Sub Center (MRSC) della Guardia Costiera di Catania, supportato operativamente dalla centrale della Capitaneria di Porto di Siracusa.

Per setacciare sia lo specchio acqueo che il fondale, il centro di coordinamento ha messo in campo una vera e propria task force interforze:

  • Mezzi aerei: Un elicottero del Nucleo aereo della Guardia Costiera di Catania sorvola incessantemente la zona, pronto a darsi il cambio con un elicottero dei Vigili del Fuoco per garantire una copertura visiva costante dall’alto.

  • Mezzi navali: In mare operano la motovedetta d’altura SAR CP 323 partita da Siracusa e un veloce battello costiero giunto dall’Ufficio marittimo di Marzamemi.

  • Reparti subacquei: La profondità e le correnti vengono ispezionate da una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco, che si alternerà nelle prossime ore con i sommozzatori della Guardia Costiera in arrivo dalla base di Messina.

Parallelamente alle attività in mare aperto, si cerca incessantemente anche lungo la costa. Le perlustrazioni della fascia litoranea, sia a nord che a sud rispetto all’esatto punto in cui il 14enne è stato visto per l’ultima volta, procedono battendo ogni metro di spiaggia e ogni anfratto roccioso. Queste specifiche attività via terra si svolgono sotto la supervisione del Comandante dell’Ufficio marittimo della Guardia Costiera di Avola, coadiuvato dal fondamentale supporto del personale della locale Protezione Civile.

Le operazioni di ricerca e soccorso erano scattate immediatamente nella mattinata di ieri, non appena la sala operativa siracusana aveva ricevuto il drammatico mayday. L’attività si è protratta senza alcuna sosta fino alle 23:00, impiegando fin dalle prime battute un dispositivo impressionante: due elicotteri, tre squadre specializzate di sommozzatori (Vigili del fuoco e Polizia di Stato), mezzi navali di vario tipo e persino il gommone di un circolo nautico locale, unitosi volontariamente ai soccorritori. Diverse anche le pattuglie terrestri interforze che per tutta la giornata hanno presidiato l’arenile.

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