La polizia dell’Isola dei Cavalieri ha sequestrato 13 chili di stupefacenti e 387 mila euro in contanti
Più di 13 chili di droga, 387 mila euro in contanti, oltre a gioielli e beni di lusso dal valore complessivo di 150 mila euro, ritenuti provento delle attività illecite. Due siracusani e un messinese sono stati fermati a Malta la scorsa settimana, durante alcuni blitz della polizia eseguiti in diverse abitazioni a Msida, Sliema e Swieqi. A darne notizia è stato il quotidiano online maltese Corriere di Malta, che ha ricostruito tutta l’operazione in cui sono stati impegnati gli agenti dell’Isola dei Cavalieri. Le accuse sono ricadute su un 28enne di Siracusa, un 29enne di Pachino, entrambi disoccupati, e un 35enne di Messina residente a Sliema, che da mesi erano finiti nel mirino degli inquirenti impegnati a indagare su un’organizzazione criminale sospettata di operare sull’isola.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, nei giorni dei blitz il siracusano è stato pedinato fino a un’abitazione a Swieqi, dove avrebbe introdotto una grossa scatola, per poi uscire circa quaranta minuti dopo insieme al pachinese. Fermati poco dopo, gli agenti hanno trovato marijuana nello zaino del 29enne e una modesta quantità di cocaina nell’auto del 28enne. Le perquisizioni condotte successivamente nelle rispettive abitazioni hanno consentito di recuperare 12 chili di marijuana e gioielli da quella del pachinese a Swieqi. A casa del siracusano a Santa Venera sono stati sequestrati resina di cannabis, marijuana, gioielli e circa 380 mila euro nascosti all’interno di una valigia. Nel suo motociclo è stata inoltre rinvenuta un’arma poi risultata rubata. Nell’appartamento del messinese i poliziotti hanno sequestrato 30 grammi di cannabis, 45 grammi di cocaina e numerose bustine vuote, elementi ritenuti indicativi dell’attività di spaccio.
I due siracusani dovranno rispondere di associazione finalizzata al traffico di cocaina e cannabis, detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio e riciclaggio di denaro. Al 35enne viene contestato anche il possesso illecito di un’arma da fuoco. Entrambi hanno negato ogni addebito ma il tribunale ha confermato la custodia cautelare in carcere e disposto il congelamento dei beni. Il messinese si è dichiarato non colpevole dell’accusa di detenzione aggravata di stupefacenti. La difesa ha chiesto per lui la libertà su cauzione, respinta però dalla Corte che ha disposto anche nei suoi confronti il congelamento dei beni.
(foto Polizia di Malta)









