L’assemblea dei soci del Cumo ha respinto la nomina dell’ex sindaco alla presidenza del consorzio, affossando l’indicazione arrivata dalla Regione.
Quella che era considerata una formalità è diventata una condanna. A dire “no” alla nomina di Corrado Bonfanti in qualità di presidente del consiglio di amministrazione del Cumo sono stati i componenti dell’assemblea del consorzio, riuniti oggi pomeriggio a Noto per ratificare l’indicazione arrivata dalla Regione. Il segretario provinciale di Forza Italia era stato indicato lo scorso settembre. Si avvertiva nell’aria un problema, una certa difficoltà ad avviare il rilancio del consorzio professato dall’ex sindaco di Noto al momento dell’imprimatur da parte della Regione.
Troppi slittamenti, troppi silenzi e poi la sorpresa. E che sorpresa. Sulla nomina, infatti, oggi erano chiamati ad esprimersi, in base a quanto previsto dallo statuto del Cumo, i componenti dell’assemblea dei soci, formata dai comuni di Noto, Avola, Rosolini, Pachino e Portopalo, dal Cenacolo Domenicano, dalla Banca di credito cooperativo di Pachino e dalla Diocesi di Noto. Nella convocazione di oggi pomeriggio (in cui erano assenti il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, e la Bcc) i sindaci Corrado Figura, Rachele Rocca, Rossana Cannata (delega a Rocca) e Giovanni Spadola hanno “silurato” Bonfanti, che ha incassato anche i voti contrari di Cenacolo e Diocesi (tramite delega al sindaco di Noto).
Dunque, per Bonfanti niente presidenza. Bisognerà trovare un altro nome.











