Il deputato regionale fa il punto dopo la riunione in Commissione Sanità all’Ars. Atteso il via libera del MEF: “Scongiurare l’aumento dei costi per colpa delle guerre, non c’è più tempo da perdere”
Sembra finalmente sbloccarsi l’impasse burocratica che teneva in ostaggio la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa. Dopo un lungo mese di rimpalli tra gli uffici della Regione e i Ministeri romani, arrivano precise rassicurazioni sulle tempistiche del nuovo Dea di II Livello che sorgerà lungo la Statale 124.
A fare il punto della situazione è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, promotore della lunga e attesa riunione della Commissione Sanità dell’Ars, convocata proprio per fare luce sui ritardi dell’opera.
Le risposte fornite in Commissione dall’assessora regionale alla Salute, Daniela Faraoni, tracciano una road map ben definita. L’iter di stretta competenza regionale è stato ufficialmente concluso, superando gli ultimi ostacoli di natura tecnica.
Questi i prossimi passaggi cruciali per arrivare all’apertura dei cantieri:
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Il parere del MEF: Si attende, realisticamente entro un paio di settimane, il parere positivo del Ministero dell’Economia e delle Finanze sul nuovo e aggiornato quadro finanziario dell’opera.
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I fondi per gli espropri: Avviata un’interlocuzione preventiva tra la struttura commissariale (guidata dall’ingegnere Guido Monteforte) e Invitalia per sbloccare le risorse necessarie agli espropri dei terreni.
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La gara d’appalto: Con la piena cantierabilità dell’opera finalmente certificata, l’obiettivo fissato per la pubblicazione del bando di gara è settembre 2026.
“È chiaro che quello indicato dall’assessora Faraoni in Commissione non può essere inteso come una indicazione generica, bensì come un preciso impegno politico e istituzionale” ha sottolineato il deputato Carlo Gilistro.
Se da un lato la burocrazia sembra fare passi avanti, dall’altro pesa come un macigno l’incognita della crisi geopolitica. Il parlamentare pentastellato ha lanciato un forte allarme sul rischio che ulteriori perdite di tempo possano far letteralmente “saltare il banco” finanziario a causa dell’inflazione.
“Non c’è più possibilità di perdere tempo, questo deve essere chiaro a tutti – incalza Gilistro –. Non solo per rispetto verso i siracusani, ma anche per via della complessa situazione internazionale. Il conflitto nel Golfo sta generando una catena di aumenti che potrebbe presto travolgere l’edilizia. Dobbiamo scongiurare un aumento dei costi che farebbe saltare il quadro economico faticosamente composto. Ecco perché ripeteremo ogni settimana in Ars che non si può mancare l’obiettivo di settembre 2026″.
Il vertice in Commissione ha visto la partecipazione di tutti gli attori principali coinvolti nel progetto. Oltre alla componente politica regionale, hanno preso parte ai lavori il commissario dell’Asp di Siracusa, Alessandro Iraci, accompagnato dai tecnici dell’Azienda Sanitaria che stanno curando il raccordo operativo con la struttura commissariale. A rappresentare le istituzioni locali c’erano il vicesindaco di Siracusa, Edy Bandiera, e il sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni.











