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Pachino, Bollette pazze e canoni idrici: opposizione divisa sulla strategia, salta l’ipotesi del consiglio aperto

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Il vertice delle opposizioni convocato a Marzamemi per trovare una linea comune sulle bollette idriche e sui canoni pregressi notificati dalla Sogert si è chiuso senza un accordo

Il tentativo è quello di un consiglio comunale aperto, per discutere e approfondire la tematiche dei canoni idrici pregressi e delle bollette pazze. Non ci sarebbero, però, le condizioni (o meglio, i numeri). E se c’era, fino a ieri sera, un minimo di collaborazione, tra i 5 consiglieri di opposizione, pare che sia svanita definitivamente.

Il vertice delle opposizione convocato ieri a Marzamemi, infatti, ha prodotto una fumata “grigia”. A sedersi attorno ad un tavolo per discutere la tematica più spinosa dell’ ulltimo periodo – bollette pazze e canoni idrici pregressi notificati senza interruzioni di termini – c’erano i consiglieri comunali Barbara Fronterrè (Civica), Giuseppe Lupo (FdI), Sergio Mizzi (Civica), Davide Fronterrè (Pd) e Giuseppe Giuliano (Civica). Ed anche gli esponenti del gruppo cittadino del Movimento 5 Stelle, Fabio Fortuna e Ruggero Lupo.

Nello specifico, la vicenda è saltata fuori qualche mese fa, con diverse segnalazioni. Poi la battaglia avviata da Fabio Fortuna, coordinatore provinciale dei pentastellati, su pignoramenti dei conti correnti degli utenti che potrebbero essere illegittimi.

La scorsa settimana, durante l’ultima seduta del consiglio comunale, il consigliere del Pd, Davide Fronterrè, ha presentato una interrogazione in cui emergerebbe un quadro inquietante della situazione.

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