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Pachino, La processione dell’Ecce Homo e la provocazione di don Giorgio: “Multe da 5 mila euro per le auto in sosta vietata”

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Al termine della processione del Venerdì Santo, il parroco ha rivolto un ringraziamento ai fedeli per la partecipazione e ha colto l’occasione per lanciare un appello al sindaco sulle auto in sosta vietata lungo il percorso, tra il serio e il faceto, tra gli applausi dei fedeli

Più che la pioggia e il maltempo, sono state le auto rimaste parcheggiate lungo il percorso a frapporre ostacoli alla processione dell’Ecce Homo. E don Giorgio Parisi, parroco della Chiesa Madre e vicario foraneo, tra il serio e il faceto, rivolgendosi al sindaco Gambuzza si è lasciato andare a una provocazione: «Aumentiamo le multe a 5 mila euro, così risolviamo anche i problemi economici del Comune». Con l’applauso di una folla intera di fedeli.

La processione dell’Ecce Homo ha attraversato ancora una volta le strade pachinesi, lasciando dietro di sé una folla ridotta a causa del maltempo, che ha accompagnato il simulacro di Gesù in un clima di raccoglimento. A conclusione del corteo, poco prima di mezzanotte, il parroco ha preso la parola per rivolgere un saluto che, partendo dalla gratitudine, si è aperto su qualcosa di più quotidiano e concreto.

“Non è semplicemente un voler camminare accanto a un simulacro”, ha detto il sacerdote ai presenti, spiegando il senso di quella tradizione con parole semplici. Camminare in processione, ha sottolineato, significa stare accanto a Gesù, lasciarsi guardare da lui, chiedere la sua benedizione. Una benedizione che lui stesso, quella sera, non poteva impartire — il Venerdì Santo non lo consente — ma che ha invocato per l’intera comunità: per i bambini, per gli anziani, per le famiglie che attraversano momenti difficili.

“La bella civiltà che abbiamo”, è stato subito dopo l’ammonimento di don Giorgio, in un tono più leggero ma altrettanto sincero. I simulacri in processione, infatti, ha raccontato il prete, hanno avuto non poche difficoltà a superare le auto in sosta che non avrebbero dovuto esserci a seguito dei divieti. E poi la proposta provocatoria a microfono aperto al sindaco, Giuseppe Gambuzza. «Sindaco – è stato l’appello di don Giorgio – aumenta le multe per sosta vietata a cinquemila euro, così risolvi il problema delle casse del comune e qualcuno impara un po’ di educazione”, ha aggiunto, tra le risate e gli applausi dei presenti.

Il parroco ha subito precisato come stanno le cose sul piano normativo e che, dunque, non è una proposta plausibile – ma solo provocatoria – «ma un po’ di civiltà in più nella nostra Pachino non sarebbe male — ha tenuto a sottolineare don Giorgio – non solo durante le processioni, per tutto».

La frecciata  dell’arco di don Giorgio colpisce direttamente al cuore del tema caldo, aspro, che nell’ultimo anno vede protagonista la nuovissima piazza Vittorio Emanuele, restaurata e chiusa definitivamente al traffico veicolare. Con i favorevoli ed i contrari, tra problemi di parcheggio e difficoltà di traffico veicolare. Ma è festa, e la polemica è spostata a martedì: domenica sarà celebrata la “Paci”, l’abbraccio tra i simulacri del Cristo Risorto e della Madonna, in una piazza aperta e quasi completa.

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