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Portopalo, Spazi pubblici estivi per artigiani, hobbisti e operatori food: al via le domande

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Pubblicato un avviso per l’assegnazione temporanea di postazioni su suolo pubblico nel periodo dal 5 giugno al 15 ottobre, rivolto ad artigiani, hobbisti, operatori alimentari e attività di somministrazione, con scadenza per la presentazione delle domande il 3 giugno alle 14.

Il Comune di Portopalo ha pubblicato un avviso pubblico per l’assegnazione temporanea di postazioni su aree comunali destinate ad artigiani, hobbisti, operatori commerciali e attività di somministrazione di alimenti e bevande per la stagione estiva 2026. Le domande devono pervenire entro le ore 14 del 3 giugno 2026.

L’iniziativa ha carattere sperimentale e copre il periodo dal 5 giugno al 15 ottobre 2026. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire una fruizione ordinata degli spazi pubblici, sostenere le produzioni locali e rafforzare l’attrattività turistica di una località che d’estate vede crescere sensibilmente la presenza di visitatori.

Le aree disponibili sono otto, ciascuna con caratteristiche e destinazioni d’uso specifiche. Quattro casette in legno nell’Area A sono riservate alla vendita di prodotti alimentari confezionati e articoli non alimentari, senza possibilità di somministrazione o preparazione sul posto. Le Aree B, C, D, F e G sono dedicate ad artigiani, hobbisti, mestieranti e creatori di opere dell’ingegno, per un totale che supera le venti postazioni, con dimensioni massime di tre metri per uno ciascuna. L’Area E mette a disposizione quattro postazioni per il commercio alimentare e non alimentare senza strutture fisse. L’Area H è destinata alla somministrazione di alimenti e bevande, anche mediante food truck o mezzi attrezzati, con uno spazio massimo autorizzabile di quattro metri per dieci.

Di norma a ciascun richiedente viene assegnata una sola postazione, per garantire la più ampia partecipazione possibile. Una seconda assegnazione potrà essere valutata solo in caso di disponibilità residua al termine della procedura.

Quando le domande ammissibili superano il numero di postazioni disponibili si forma una graduatoria che tiene conto di tre fattori: l’anzianità documentata nella medesima postazione, valutata con cinque punti per ogni stagione estiva precedente fino a un massimo di sessanta, la regolarità delle occupazioni passate, premiata con quindici punti in assenza di irregolarità, e l’ordine cronologico di arrivo della domanda. In caso di parità si ricorre al sorteggio pubblico.

Gli operatori del settore alimentare dovranno presentare, prima di avviare l’attività, tutta la documentazione richiesta dal SUAP e dall’ASP competente, incluse SCIA, notifica sanitaria e documentazione HACCP. Chi non rispetta i termini di pagamento del canone o le prescrizioni dell’avviso può incorrere nella decadenza dell’assegnazione.

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