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L'auto-scioglimento

Priolo, “harakiri” della maggioranza, Margagliotti: “Necessario per liberare il paese dall’immobilismo”

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Il capogruppo di “SiAmo Priolo” chiarisce i motivi della decisione che ha causato lo scioglimento del Consiglio: “Da un anno subiamo i no sistematici dell’opposizione. Ora si apre una nuova fase”

In politica, a volte, per sbloccare un vicolo cieco serve una mossa di rottura. È quello che è accaduto nel Consiglio Comunale di Priolo, dove si è registrato un evento decisamente atipico: i consiglieri di maggioranza hanno votato contro il loro stesso Documento Unico di Programmazione (DUP).

Non si è trattato di un errore o di una crisi interna, ma di una manovra strategica calcolata per denunciare e superare quella che viene definita una paralisi amministrativa. A spiegare la ratio di questa scelta è Tonino Margagliotti, ex assessore e attuale capogruppo di maggioranza della lista “SiAmo Priolo”.

La nota diramata da Margagliotti non usa mezzi termini e punta il dito direttamente contro le minoranze consiliari, accusate di aver bloccato sistematicamente la macchina amministrativa.

«C’è un momento in cui la verità va detta senza filtri. Il gruppo SiAmo Priolo ha scelto di bocciare il proprio DUP. È stata una decisione forte, consapevole e soprattutto necessaria per liberare Priolo Gargallo dall’immobilismo che l’ha paralizzata per mesi».

Secondo la ricostruzione del capogruppo di maggioranza, avallata dalle dichiarazioni che ieri ci ha reso il sindaco Pippo Gianni, il voto contrario al DUP rappresenta l’apice di un’insofferenza maturata nel corso dell’ultimo anno. Margagliotti denuncia un clima d’Aula in cui il dibattito democratico avrebbe lasciato spazio al mero ostruzionismo.

I punti critici sollevati dalla maggioranza sono tre:

  • Voti contrari preordinati: Durante ogni singola seduta, tutte le proposte dell’Amministrazione sarebbero state bocciate a prescindere.

  • Assenza di merito: Mancanza di una valutazione oggettiva sulle singole delibere.

  • Zero alternative: Nessuna proposta costruttiva o alternativa presentata dai banchi dell’opposizione.

«Il Consiglio Comunale, che dovrebbe essere il luogo più alto della democrazia cittadina, è stato trasformato in uno strumento di ostruzionismo», incalza Margagliotti.

L’esponente di “SiAmo Priolo” respinge con forza la narrazione secondo cui, a fronte di questo singolo voto contrario, l’opposizione sarebbe la vittima e la maggioranza il carnefice.

Al contrario, Margagliotti rivendica la bocciatura come un atto di responsabilità e coraggio: «Siamo stati noi vittime di un blocco politico durato troppo tempo. Un immobilismo che ha danneggiato il paese e rallentato risposte concrete ai cittadini».

La mossa del “no” al DUP chiude dunque una stagione politica complessa per aprire un nuovo capitolo amministrativo. «Il sipario si è chiuso. Ora, senza ostruzionismo, possiamo tornare a fare ciò per cui siamo stati eletti: mantenere le promesse, dare risposte, garantire servizi e lavorare per il bene comune. Sarà il Paese, finalmente, a giudicare», conclude il capogruppo.

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