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Sanità, rete ospedaliera bocciata da Roma, l’opposizione: “Fallimento politico, la pagano anche i siracusani”

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Arriva il “no” del Ministero della Salute al piano della Regione. Sinistra Futura e PD: “Persi sette mesi inutilmente, la giunta tragga le dovute conclusioni”

Dopo lo stop agli aiuti per il ciclone Harry, da Roma arriva un’altra, pesantissima bocciatura per il governo regionale: il Ministero della Salute ha infatti respinto al mittente il documento sulla nuova rete ospedaliera siciliana predisposto dalla giunta guidata da Renato Schifani.

Un cortocircuito istituzionale (il “no” arriva dallo stesso asse politico di centrodestra che governa l’Isola) che ha scatenato la reazione durissima e immediata delle opposizioni, pronte a chiedere le dimissioni dei vertici della sanità siciliana.

Zappulla (Sinistra Futura): “Sette mesi persi, sanità allo sfascio”

A guidare il fronte delle critiche è Pippo Zappulla, volto noto della politica siracusana e oggi Coordinatore regionale di Sinistra Futura, che parla apertamente di “fallimento della gestione Faraoni/Iacolino” e di tracollo politico dell’intera giunta.

Il blocco della rete ospedaliera si traduce, infatti, in un congelamento dei piani di potenziamento per le strutture sanitarie territoriali, comprese quelle della nostra provincia, da tempo in attesa di nuovo personale e dell’attivazione di posti letto vitali per snellire i pronto soccorso.

“Non bisognava essere indovini per capire che la sanità pubblica siciliana, travolta da scandali e malaffare, sarebbe stata bocciata – attacca duramente Zappulla –. Che a farlo sia il governo Meloni, composto dagli stessi partiti del governo regionale, la dice lunga sulla profonda inadeguatezza della giunta. La verità amara è che si sono persi inutilmente 7 mesi; nel frattempo la sanità rimane in larga parte nello sfascio e tante urgenti risposte, attese in tutti i territori siciliani, rimangono inevase”.

La richiesta di Sinistra Futura è perentoria: le dimissioni dell’Assessora Faraoni non sono più procrastinabili, ma “non basteranno a rispondere alla crisi profonda di credibilità del governo”.

Barbagallo (PD): “Occupano poltrone a discapito della salute”

Sulla stessa lunghezza d’onda si sintonizza il segretario del PD Sicilia, Anthony Barbagallo, che inquadra la bocciatura della rete ospedaliera in un contesto di isolamento istituzionale della Sicilia.

“La Sicilia non ha più santi in Paradiso. E nemmeno a Roma” esordisce il leader dem, tracciando un parallelismo con i recenti scivoloni normativi della maggioranza:

  • Il caso ristori: Il diniego sulla sanità arriva a pochi giorni dallo stop imposto dal Consiglio dei Ministri alla legge regionale sui ristori per le imprese danneggiate dal ciclone Harry.

  • Il clima politico: Due bocciature consecutive che, secondo il PD, evidenziano “l’inadeguatezza del governo di Schifani a trazione centrodestra”.

Il documento sulla rete ospedaliera torna così al punto di partenza. “Lo avevamo detto sin dall’inizio e in tutti i modi che questa mappa non andava bene – conclude Barbagallo –. Oggi prendiamo atto che anche il ministero della Salute la pensa come noi e registriamo l’ennesima figuraccia di un governo che utilizza la sanità per occupare poltrone a discapito del diritto alla salute dei siciliani”.

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