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Siracusa addio alla “Scuola Innovativa” di via Gozzo: il Comune deve restituire i fondi al Ministero

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Progetto archiviato dall’INAIL per lo sforamento dei tempi: “Mancato rispetto del termine previsto per il deposito del progetto esecutivo”

Il progetto per la costruzione della “Scuola Innovativa” di via Monsignor Gozzo a Siracusa è stato definitivamente archiviato dall’INAIL. A causa del mancato rispetto delle scadenze per la consegna della documentazione, il Comune si trova adesso costretto a restituire al Ministero dell’Istruzione e del Merito l’intera somma ricevuta come anticipazione per le spese di progettazione, pari a 70.144,00 euro.

La decisione è stata formalizzata dal Settore Manutenzione Patrimonio Immobiliare Comunale.

Il percorso per la realizzazione del plesso scolastico all’avanguardia era iniziato ben dieci anni fa, nel 2016, con un concorso di idee nell’ambito della linea nazionale di finanziamento denominata “Scuole Innovative”. Tuttavia, tra emergenza pandemica, carenze organiche degli uffici, contestazioni sulla valutazione del terreno prescelto e dubbi procedurali sull’affidamento dell’incarico ai vincitori del concorso, i tempi burocratici si sono allungati a dismisura.

L’affidamento per la progettazione definitiva ed esecutiva alla società Well Tech Engineering Srl è arrivato solo nel giugno del 2023. Il progetto esecutivo è stato infine trasmesso il 16 gennaio 2024, appena sedici giorni oltre il termine perentorio del 31 dicembre 2023 imposto dall’INAIL. Un ritardo fatale che ha spinto l’istituto ad archiviare la pratica ed escludere il Comune di Siracusa dal programma finanziario.

L’anticipo di 70.144,00 euro concesso dallo Stato (pari al 20% del valore stimato dell’area di via Gozzo) era già stato in gran parte erogato dall’Ente per coprire i primi costi vivi dell’operazione.

Dall’istruttoria firmata dal RUP, emerge infatti il dettaglio delle somme liquidate:

  • 3.435,52 euro per la pubblicazione del bando di gara sui quotidiani “Corriere della Sera” e “Gazzetta dello Sport”;

  • 640,50 euro per le pubblicazioni legali su “Il Giornale” e “Il Quotidiano di Sicilia”;

  • 3.746,00 euro per i gettoni di presenza dei componenti della commissione giudicatrice di gara;

  • 59.919,01 euro come primo acconto corrisposto ai progettisti per l’elaborazione del piano esecutivo;

  • 225,00 euro come contributo obbligatorio dovuto all’ANAC.

Poiché l’iniziativa è stata annullata per inadempienza dei termini, il Comune di Siracusa dovrà ora restituire l’intera cifra attingendo a risorse proprie accantonate nel bilancio comunale, effettuando un bonifico diretto alla Tesoreria dello Stato.

Un epilogo amaro per un’opera strategica che avrebbe dovuto dotare il quartiere di una struttura scolastica moderna, sicura e ad altissima efficienza energetica.

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