Rossana Cannata, Rachele Rocca e Daniele Lentini mantengono ferme le riserve a garanzia degli utenti della provincia di Siracusa dopo una procedura gestita dall’Ati e dal commissario senza coinvolgere l’assemblea
I sindaci di Avola, Portopalo e Francofonte hanno preso posizione sulla convenzione che regolerà il servizio idrico della provincia di Siracusa per i prossimi trent’anni, denunciando l’esclusione dei Comuni dalle decisioni che riguardano gli accordi con il socio privato di Aretusacque. In una nota congiunta, Rossana Cannata, Rachele Rocca e Daniele Lentini hanno evidenziato come i Comuni ignorino sia i contenuti tecnici sia quelli economici della convenzione, frutto di una procedura gestita dall’Ati e dal suo commissario.
«A distanza di parecchi mesi dalla costituzione coatta di Aretusacque – hanno dichiarato Cannata, Rocca e Lentini – è stata annunciata la firma della convenzione che segnerà i destini del servizio idrico della provincia nei prossimi 30 anni. I Comuni ignorano il contenuto, sia tecnico sia economico, degli accordi con il socio privato, frutto di una procedura gestita dall’Ati e dal suo commissario. Si segnala che il testo definitivo della convenzione che recepisce l’offerta del privato, non è stata sottoposta neppure all’assemblea di Aretusa, ove i Comuni avrebbero potuto, sia pure in limine, formulare osservazioni. I Comuni di Avola, Portopalo e Francofonte, a garanzia degli utenti di tutta la provincia, mantengono perciò ferme le proprie riserve».











