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Siracusa, Bosco delle Troiane salvato da volontari con secchi d’acqua: persi 500 alberi su 1000

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Gambuzza (PCI): “Progetto umiliato da disattenzioni”. Impianto irrigazione demolito dai lavori, sopravvivono 300 piante grazie ai cittadini

Il Bosco delle Troiane di Siracusa ha perso oltre 500 alberi degli oltre 1000 originariamente piantati per arricchire il patrimonio arboreo cittadino. Un bilancio drammatico che evidenzia, secondo le associazioni locali, i ritardi e la scarsa collaborazione delle istituzioni nel mantenimento di un progetto strategico per la città.

La sopravvivenza dei circa 300 alberi rimasti è dovuta esclusivamente al lavoro di un gruppo di volontari – Alessandro, Lucia, Carla, Marco e tanti altri – che negli ultimi anni hanno provveduto manualmente all’irrigazione con semplici secchi e ad azionare le parti dell’impianto di irrigazione realizzato con grandi ritardi.

Marco Gambuzza, membro del Comitato Provinciale e Regionale del Partito Comunista Italiano e del Coordinamento del Movimento Aretuseo per il Lavoro, la Sicurezza e le Bonifiche, ha voluto ringraziare pubblicamente questi “eroi” dell’iniziativa.

Le domande senza risposta dell’opposizione

Il Movimento Aretuseo e il PCI Siracusa, che fanno parte dal 2020 del Comitato Aria Nuova, pongono interrogativi precisi all’amministrazione comunale:

  • Dove sono tutti gli alberi rimossi per il transito dei mezzi pesanti?
  • Quanti alberi sono stati spostati per le operazioni di scavo archeologico?
  • Come stanno e quando potranno essere ripiantumati nel bosco?

“È inaccettabile che un progetto di tale importanza, finanziato e promosso per la città, venga umiliato da disattenzioni e ritardi”, denuncia Gambuzza.

L’impianto di irrigazione demolito dai lavori

Particolare preoccupazione desta la situazione dell’impianto di irrigazione, la cui realizzazione era stata sollecitata per anni dalle associazioni locali. L’impianto, necessario per la piantumazione degli alberi rimossi e per coprire le mancanze, è stato demolito dai lavori e non si sa quando verrà ripristinato.

Nel comunicato, Gambuzza ringrazia Natura Sicula per le recenti operazioni di diserbo, interventi che erano stati richiesti ad aprile-maggio all’amministrazione anche per la prevenzione incendi.

Il rappresentante del PCI conclude con un ringraziamento particolare ai bambini che “con le loro manine fin da dicembre 2019 hanno piantumato tanti alberelli” e lancia un appello a tutte le associazioni e volontari a non mollare, rivolgendosi anche a coloro che “purtroppo in questi anni si sono allontanati, forse scoraggiati dall’assenza di collaborazione da parte dell’amministrazione”.

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