Zappulla (SI): “Un incontro inutile, l’ennesimo convocato dal Ministro”
Nessuna novità, nessuna garanzia, e soprattutto nessun piano industriale per la zona industriale di Siracusa: è quanto denuncia Sinistra Italiana all’indomani della riunione convocata ieri al Mimit. A prendere posizione è Sebastiano Zappulla, segretario provinciale del partito, che definisce l’incontro «inutile» e privo di contenuti concreti per affrontare la crisi zona industriale Siracusa.
«L’esito della riunione di ieri al Mimit non poteva che essere negativo», afferma Zappulla. «Dalla riunione di ieri al Mimit non è emersa alcuna novità positiva e sulla vertenza Eni Versalis, sull’indotto metalmeccanico e sul futuro della zona industriale di Siracusa si continua a navigare a vista».
A rendere ancora più tesa la situazione è stata l’assenza di Eni Versalis e il rapido abbandono dei lavori da parte del Ministro Urso, che ha lasciato il tavolo ministeriale dopo pochi minuti per «concomitanti impegni istituzionali». «Un incontro inutile, l’ennesimo convocato dal Ministro», prosegue Zappulla.
Il segretario di SI ha ricordato come il Ministro Urso si sia già reso protagonista di iniziative giudicate inopportune: «Una volta ha convocato le rappresentanze sindacali il giorno di Santa Lucia; un’altra volta ha convocato la stampa un sabato mattina, presso la sede di Confindustria Siracusa, negando ai sindacati la possibilità di intervenire. Mai una volta il Ministro Urso ha inteso raggiungere le fabbriche, le portinerie e le assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori per confrontarsi con loro».
Zappulla ribadisce che la crisi zona industriale Siracusa non riguarda solo il comparto chimico, ma coinvolge tutto il modello di sviluppo: «In crisi non c’è solo la chimica, ma anche e soprattutto il modello di sviluppo industriale così come l’abbiamo conosciuto finora», dichiara. «Questa crisi, che definiamo di sistema, non si affronta e non si risolve a pezzettini, ma adottando un piano industriale innovativo e coraggioso, per l’intera zona industriale siracusana, fondato sulla sostenibilità ambientale, economica e occupazionale».
Anche sul piano parlamentare, secondo Zappulla, non sono arrivate risposte: «Alle nostre interrogazioni parlamentari, presentate dai gruppi di Camera e Senato di Alleanza Verdi e Sinistra, il Ministro Urso non ha mai risposto. Probabilmente non sa cosa e come rispondere».
Per questo, Sinistra Italiana rilancia la mobilitazione: «Siamo pronti ad unirci, ancora una volta, alle battaglie e alle iniziative per promuovere questa vertenza», afferma Zappulla. «Dobbiamo tenere insieme le crisi industriali e unire nella lotta le lavoratrici e i lavoratori siracusani. Dobbiamo costringere il governo a parlare di Sasol, Eni Versalis, GoiEnergy, IAS e della crisi dell’indotto metalmeccanico, edile, elettrostrumentale e dei servizi in unico tavolo ministeriale».
Infine, un richiamo anche al governo regionale: «Dobbiamo svegliare dal letargo il governo regionale di Schifani e costringerlo ad occuparsi della vertenza, e soprattutto di Ias. E ai deputati regionali e nazionali che sostengono i governi Meloni e Schifani dobbiamo ricordare che alle loro promesse, tantissime, devono seguire i fatti, finora pochissimi».







