La provincia aretusea si attesta al 95° posto per gli over 65, 89° per i giovani e 97° per i bambini. L’Osservatorio Civico (Sorbello, Leone, Lo Giudice, Cirillo) chiede di mettere al centro la qualità della vita, superando le polemiche
Siracusa continua a navigare nelle retrovie delle classifiche nazionali sulla qualità della vita. L’ultima indagine, pubblicata oggi da IlSole24Ore e focalizzata sul livello di benessere per fasce d’età (bambini, giovani, anziani), vede purtroppo la provincia aretusea confermare posizioni preoccupanti. Questo scenario impone, secondo l’Osservatorio Civico di Siracusa, un’attenta e responsabile analisi.
I dati della classifica: Siracusa in fondo per tutte le età
La nuova classifica sulla qualità della vita del Sole24Ore per Siracusa evidenzia le seguenti posizioni a livello nazionale:
- Anziani (over 65): 95° posto.
- Giovani (18-35 anni): 89° posto.
- Bambini (0-14 anni): 97° posto.
Dati che, sommati ad altre recenti indagini, delineano un quadro di difficoltà per le categorie più fragili del territorio.
L’appello dell’Osservatorio Civico: “Qualità della vita al centro del dibattito, basta polemiche sterili”
Di fronte a questi numeri, l’Osservatorio Civico, attraverso il presidente Salvo Sorbello, i vicepresidenti Alberto Leone e Donatella Lo Giudice, e il coordinatore tecnico-scientifico Franco Cirillo, lancia un appello: “Ci sembra davvero venuto il momento per mettere finalmente al centro del confronto politico e sociale la qualità della vita nella nostra provincia.”
L’invito è ad affrontare la questione “con spirito davvero costruttivo, mettendo da parte polemiche sterili, che non mutano certamente in meglio la situazione.” L’Osservatorio Civico sottolinea l’urgenza di un cambio di passo per migliorare il benessere dei cittadini siracusani di tutte le età.
Il legame con gli squilibri demografici
A sostegno della necessità di un intervento organico, l’Osservatorio Civico cita il demografo Alessandro Rosina: “Come giustamente afferma il demografo Alessandro Rosina, il declino e gli squilibri demografici sono la conseguenza di quello che non funziona nei meccanismi che generano benessere lungo il corso della vita e nelle relazioni intergenerazionali.”











