Aggiornato al 24/06/2025 - 17:42
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Servizio idrico, il Sindaco Italia: “Basta propaganda, scelte responsabili per difendere il diritto all’acqua”

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Il primo cittadino risponde alle accuse di Sinistra, M5S e PD: “La decisione sulla società mista fu presa all’unanimità dai sindaci nel 2022, anche da esponenti delle loro aree. Nessun nesso con inchieste di altri territori”

Una replica netta per “ristabilire la verità, tutelare le istituzioni e respingere accuse infondate”. Il sindaco Francesco Italia interviene sulla questione del servizio idrico integrato a Siracusa, rispondendo al comunicato stampa diffuso ieri da alcune forze politiche e civiche della città.

La scelta della società mista: “Decisione unanime dei sindaci nel 2022”

Il primo cittadino chiarisce i passaggi che hanno portato alla scelta del modello di gestione per Aretusacque: “La decisione di costituire una società mista per gestire il servizio idrico integrato è stata presa all’unanimità dall’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) di Siracusa il 27 dicembre 2022.” Italia sottolinea che l’assemblea, composta dai sindaci della provincia, “ha basato la decisione su motivazioni tecnico-finanziarie documentate” e che tra i voti favorevoli “vi erano anche quelli di sindaci espressione delle stesse forze politiche che oggi sollevano critiche strumentali, alimentando sospetti che non solo non trovano riscontro in alcun atto, ma che risultano gravemente lesivi della verità e della coerenza istituzionale.”

La scelta del modello misto, a maggioranza pubblica, è stata adottata – spiega il sindaco – “alla luce dell’incapacità finanziaria di avviare il percorso della società speciale consortile, per scongiurare la perdita di ulteriori finanziamenti e garantire ai cittadini un servizio efficiente”. Il rischio concreto, aggiunge, “era – e rimane – quello di essere espropriati della possibilità di autodeterminazione, in favore di soluzioni imposte dall’alto o della paralisi amministrativa.”

“Nessun legame con inchieste di altri territori”

Il sindaco Italia respinge con forza ogni tentativo di collegare le decisioni prese a Siracusa con indagini giudiziarie in corso in altre province: “L’Amministrazione comunale di Siracusa ribadisce il massimo rispetto per il lavoro della magistratura e per il principio di presunzione di innocenza. Ma proprio per rispetto della giustizia, rifiutiamo con decisione ogni tentativo di accostare le scelte istituzionali dell’ATI di Siracusa – pienamente legittime, autonome e condivise – a indagini giudiziarie in corso che riguardano fatti e contesti del tutto estranei a questo territorio.”

“Il diritto all’acqua si difende con scelte responsabili, non con la propaganda”

“Le istituzioni non si piegano a sospetti montati ad arte né si fanno intimidire da campagne denigratorie camuffate da battaglie civiche,” prosegue la nota del sindaco. “Il diritto all’acqua si difende con le scelte responsabili, non con i comunicati retroattivi né con le accuse velate.”

“Siracusa,” conclude Francesco Italia riguardo al servizio idrico, “ha scelto – insieme agli altri comuni della provincia – di preservare il proprio ruolo nella gestione di un bene fondamentale, assicurando al contempo efficienza, investimenti e legalità. È questa la linea che continueremo a seguire, senza tentennamenti e senza timore della propaganda.”

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