La kermesse è stata caratterizzata da una nuova idea di promozione diffusa della musica jazz e del territorio
Lo scorso sabato, a Siracusa, in piazza Euripide, in occasione della celebrazione conclusiva del Festival delle Arti, si è altresì conclusa l’edizione 2024 del Sicilian In Jazz, rassegna itinerante nel Sud-Est che ha preso avvio il 30 aprile al Teatro Massimo di Siracusa, per proseguire con oltre 20 date, attraverso le cantine, i borghi, le masserie della Val di Noto sino ad Acireale.
Il Direttore Artistico del SICILIAN IN JAZZ, Giuseppe Mandalari per l’edizione 2024, ha confermato la formula della rassegna itinerante con il connubio del jazz e dell’ “Experience” del Wine e del Food, espressione del nostro territorio; la combinazione con due elementi come il cibo ed il vino, ha dimostrato che il jazz non è una musica ostica come tanti credono. Oltre 3.000 spettatori che in questa calda estate hanno visto esibirsi in una formula inclusiva alcune delle eccellenze del SudEst, con qualche guest anche straniera, nel nome della valorizzazione delle professionalità jazzistiche siciliane, unite dalla condivisione del progetto Crooner & Swing ideato da Giuseppe Mandalari.
Partendo dallo splendido scenario naturale offerto dalla Masseria della Volpe a Noto, il viaggio è proseguito con la vista su Vendicari del Bio Relais I Carusi, per poi giungere tra i filari della Cantina Barone Sergio e del Feudo Maccari; confermato anche quest’anno un doppio appuntamento al Mat Museo di Testa dell’Acqua, tra le coltivazioni di nepetella , timo e maiorana, per ritrovarsi poi sulla terrazza del Grand Hotel dei Faraglioni di Acitrezza; imperdibile l’appuntamento ad avvio di vendemmia tra i filari della Cantina Marilina, per ritornare in territorio acese nel bosco della Tenuta Batia Arcangelo Gabriele; grande festa nel territorio netino tra le vigne della Cantina Giasira, per proseguire tra Palazzolo Acreide e Noto, nella suggestiva casa colonica di Borgo del Carato; non è mancata l’experience ortigiana a bordo della La Barca, nel porto grande di Siracusa con la conclusione del viaggio nella storica tenuta del Barone Sergio. Con il supporto delle rispettive amministrazioni comunali, la rassegna ha replicato il grande successo dello scorso anno sul Sagrato di SS Salvatore a Noto, per poi presentare il progetto nel borgo marinaro di Brucoli, in territorio di Augusta, per giungere poi a Siracusa in occasione del Festival delle Arti, per il doppio appuntamento nella piazzetta dei Cavalieri di Malta, con lo strepitoso successo conclusivo nella Piazza Euripide della Borgata.
L’appuntamento del SICILIAN IN JAZZ, prodotto dall’Ass. N.O.E. – Network Of Experience, giunto alla X^ edizione, è stato caratterizzato da una nuova idea di promozione diffusa della musica jazz e del territorio, nel territorio, in un momento storico in cui tutta la Sicilia ed il Sud-Est, in special modo, sono divenuti la destinazione ideale di quei turisti alla ricerca di nuove “experience” che solo noi possiamo proporre con quanto di bello la nostra storia, la natura e le nostre tradizioni possono offrire.
«Jazz e vino, una formula che funziona benissimo, che contribuisce a creare nuovo pubblico per il jazz ed a sostenere le aziende del territorio».










