Lo posso dire? Lo dico.
Per me la classifica sulla qualità della vita nelle città è una cagata pazzesca.
E non lo dico per difendere il sindaco, che in questi anni ho sovente offeso e forse ancora in futuro offenderò, ma perché trovo ridicolo pensare che il posto migliore per vivere in Italia sia Pordenone (io ci ho fatto il soldato a Pordenone, città dignitosissima per carità, ma voi ci andreste ad abitare?), che la città più performante sia Ascoli Piceno, che è una fetecchia vivere a Milano, Roma o Torino.
Certamente questa classifica di Italia Oggi, come quelle del Sole 24 ore, quelle di Legambiente e via dicendo sono serie e scientifiche, e Siracusa risulterà certamente agli ultimi posti per i parametri tecnici individuati. Ma la “qualità della vita” di un luogo è fatta anche di cose non misurabili, non dipendenti dai sindaci o dagli assessori, dai tramonti sul porto, dall’aria fina della Marina, dall’acqua del Plemmirio, dai vicoli di Ortigia, dalla tunnina alla bobbia, dai bagni fatti fino a novembre, dal profumo della zagara, dal sapore degli sbergi.
Ovviamente tutti i gusti sono gusti, e ogni scarrafone geografico è bello a mamma sua, ma dire che la “qualità della vita” a Pordenone è il massimo e quella a Siracusa è il minimo, con rispetto parlando, serenamente, pacatamente, per me è una cagata pazzesca.
Hasta el sbergio Siempre
Joe Pordenone Strummer











