Su disposizione del Questore Pellicone, le Volanti e il Reparto Prevenzione Crimine hanno setacciato il quartiere Santa Lucia. Sequestrato un veicolo ed elevate sanzioni. Rimpatriato un cittadino tunisino
Prosegue senza sosta l’offensiva della Polizia di Stato contro l’illegalità diffusa nel capoluogo aretuseo. Nella serata di ieri, una vasta operazione di controllo del territorio si è concentrata nel cuore del quartiere Santa Lucia, storicamente noto come la Borgata.
L’intervento, mirato alla prevenzione dei reati e al mantenimento dell’ordine pubblico, è stato condotto dagli agenti delle Volanti della Questura di Siracusa, affiancati dal personale specializzato del Reparto Prevenzione Crimine della Sicilia Orientale arrivato da Catania.
Su precisa disposizione del Questore di Siracusa, Roberto Pellicone, le forze dell’ordine hanno istituito numerosi posti di controllo, eseguendo verifiche capillari sia sui pedoni che sugli automobilisti in transito.
Il resoconto dell’attività operativa fotografa un presidio massiccio del quartiere:
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76 persone complessivamente identificate;
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35 veicoli sottoposti a controllo documentale e tecnico;
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3 sanzioni amministrative contestate per violazioni al Codice della Strada;
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3 documenti (patenti/libretti) ritirati;
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1 mezzo posto sotto sequestro.
Parallelamente ai controlli su strada, la macchina della sicurezza ha registrato un importante intervento sul fronte del contrasto alla criminalità straniera.
Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura aretusea hanno dato esecuzione a un provvedimento di espulsione a carico di un cittadino tunisino di 52 anni. L’uomo vantava un curriculum criminale di particolare gravità, con numerosi precedenti penali alle spalle. Tra i reati contestatigli in passato figurano: furto, rapina aggravata, evasione, spaccio di stupefacenti, lesioni personali, oltraggio a pubblico ufficiale e svariate violazioni in materia di immigrazione.
Lo straniero è stato prelevato direttamente dalla Casa di Reclusione di Augusta, non appena ha terminato di scontare l’ultima pena detentiva, ed è stato immediatamente rimpatriato con volo diretto nel suo Paese d’origine.









