Sanità

Siracusa, Nuova rete ospedaliera: la denuncia di Zappulla (SI): “La provincia perde 25 posti letto”

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Ancora polemiche per la nuova distribuzione, il segretario di Sinistra italiana lancia l’allarme

La bozza del nuovo piano della rete ospedaliera siciliana della Regione ha scatenato una forte opposizione da parte degli enti locali, sindacati e rappresentanti politici del territorio. La provincia di Siracusa risulterebbe particolarmente penalizzata dalla riorganizzazione proposta, con una riduzione complessiva di 25 posti letto per acuti.

Il documento prevede significative modifiche per gli ospedali del territorio siracusano. L’ospedale di Avola, che mantiene la classificazione di DEA di primo livello insieme a quello di Noto, subirebbe una riduzione di 13 posti letto per acuti, senza acquisirne per i post-acuti. Per l’ospedale di Noto è previsto un incremento di 8 posti per acuti, ma una contestuale diminuzione di 8 unità per i post-acuti.

L’ospedale Muscatello di Augusta vedrebbe aumentare di 6 unità i posti letto per acuti. Particolarmente critica la situazione per l’ospedale di Lentini, che manterrebbe la classificazione di Presidio di Base invece dell’ambita promozione a DEA di primo livello, risultando il più penalizzato dalla riorganizzazione.

Complessivamente, la provincia di Siracusa perderebbe 25 posti letto per acuti (ordinari e in day-hospital) acquisendone solo 8 per post-acuti, con una riduzione di 2 unità per riabilitazione e un incremento di 8 per lungodegenza.

Il segretario provinciale di Sinistra Italiana, Seby Zappulla, ha definito “inaccettabile” il piano proposto, sottolineando come il diritto alla salute debba prevalere su qualsiasi calcolo economico o politico. Secondo Zappulla, la riorganizzazione rischia di aumentare ulteriormente la mobilità passiva già elevata nella provincia, spingendo i pazienti verso le strutture del catanese.

Particolare preoccupazione è stata espressa dai rappresentanti di Sinistra Italiana di Francofonte per il depotenziamento dell’ospedale di Lentini. Il consigliere comunale Nuccio Randone e Alessia Piccione hanno evidenziato la riduzione di 4 posti letto per ostetricia e ginecologia e la soppressione del servizio di geriatria, criticità particolarmente rilevante per un territorio già segnato dalla carenza di medici di famiglia.

Iacolino, di fronte alle proteste, ha annunciato che il piano subirà delle modifiche, rinviando il confronto ad una fase successiva. Il piano prevede una seconda fase legata alla realizzazione del nuovo ospedale che dovrebbe comportare un incremento dei posti letto, ma la sua attuazione resta subordinata alla concreta realizzazione dell’infrastruttura.

I critici del piano sostengono che la riorganizzazione proposta consoliderebbe un sistema sanitario regionale che privilegia i territori con maggiore peso politico, penalizzando aree già marginali come la provincia di Siracusa. La mobilitazione annunciata dalle forze sindacali e politiche locali punta a modificare sostanzialmente il documento prima della sua approvazione definitiva.

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