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Siracusa, Un ispettore della Polizia Penitenziaria aggredito da un detenuto: 3 giorni di prognosi

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Ieri pomeriggio a Cavadonna un detenuto ha colpito con una testata un ispettore di polizia penitenziaria che stava cercando di calmarlo, procurandogli la rottura delle labbra e tre giorni di prognosi. Argentino, Osapp: “Ennesima conferma che senza una risposta strutturale delle istituzioni il fenomeno non si arresterà”.

Ieri pomeriggio, poco dopo le 15, alla casa circondariale di Siracusa un ispettore di polizia penitenziaria è stato colpito con una testata da un detenuto che aveva appena fatto rientro da un’udienza in tribunale. L’uomo, contrariato per non aver potuto fumare in aula, aveva cominciato ad agitarsi nell’istituto. L’ispettore è intervenuto per riportarlo alla calma e riaccompagnarlo in camera detentiva. La risposta del detenuto è stata un colpo secco alla bocca. L’ispettore ha riportato la rottura delle labbra e una prognosi di tre giorni. La notizia è stata resa pubblica dall’Osapp, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, guidata dal segretario provinciale di Siracusa, Giuseppe Argentino.

Il sindacato mette in evidenza un aspetto che considera particolarmente preoccupante: episodi di questo tipo sono diventati così frequenti da non fare quasi più notizia. Eppure, secondo l’Osapp dietro la loro ripetitività si legge qualcosa di preciso — la convinzione, radicata in una parte della popolazione detenuta, che comportamenti violenti abbiano conseguenze penali minime o nulle.

Non è la prima volta che l’organizzazione sindacale chiede agli organi superiori dell’amministrazione penitenziaria di istituire una struttura dedicata esclusivamente ai detenuti con un profilo di pericolosità elevata, dove applicare regimi di controllo più stringenti. La richiesta è rimasta finora senza risposta concreta. Il comunicato di oggi la rilancia, con la stessa chiarezza e con una frustrazione che questa volta non viene nemmeno nascosta.

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