Aggiornato al 31/03/2026 - 10:22
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Uiltec, Bottaro confermato alla guida regionale: a Giuseppe Di Natale la delega per Siracusa

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Il sindacato dei chimici accorpa le province in un’unica segreteria. L’appello: “Servono investimenti per consolidare l’esistente, offriamo ai giovani la possibilità di restare”

Il polo industriale siracusano manterrà una voce di primo piano nel nuovo assetto regionale del sindacato dei lavoratori chimici. È questo il dato più rilevante per il nostro territorio emerso dal quarto congresso della Uiltec Sicilia, svoltosi a Capaci, che ha visto la conferma all’unanimità di Andrea Bottaro nel ruolo di Segretario Generale per i prossimi quattro anni.

Un appuntamento di grande rilevanza sindacale che non si è limitato al rinnovo delle cariche, ma ha sancito una vera e propria rivoluzione organizzativa interna: l’accorpamento dei territori delle nove province siciliane sotto un’unica guida unitaria.

Ad affiancare Andrea Bottaro in questo nuovo percorso regionale sarà una segreteria snella e mirata. Al suo interno, la cruciale gestione delle dinamiche sindacali della nostra provincia – cuore pulsante della chimica e della raffinazione siciliana – è stata affidata a Giuseppe Di Natale, che assume ufficialmente la delega per Siracusa.

Insieme a Di Natale, la nuova segreteria regionale schiera volti noti del sindacalismo isolano, in una compagine discorsiva e coesa formata da Maurizio Terrani, Vincenzo Sanzone, Giuseppe Scarpata e Maurizio Castania.

Nel corso della sua relazione programmatica, il rieletto Segretario Bottaro ha lanciato un forte appello alle istituzioni e alla politica regionale, ponendo l’industria al centro come principale, e insostituibile, motore di crescita economica. Un discorso che guarda da vicino alle sfide della zona industriale aretusea.

“Servono investimenti per consolidare l’esistente e innovare gli asset industriali siciliani – ha dichiarato Bottaro –. È importante il segnale dato da Q8, che ha scelto la Sicilia per investire sulla bioraffinazione, anziché nel Nord Europa. Dobbiamo offrire ai nostri giovani la possibilità di scegliere se restare o andare via, creando opportunità concrete, nel rispetto della legalità, per affermarsi nella propria terra”.

L’esigenza di fare rete per salvare il comparto manifatturiero e chimico è stata condivisa anche dalle associazioni datoriali. Particolarmente apprezzato in sala è stato il messaggio inviato da Diego Bivona, presidente di Confindustria Sicilia (e profondo conoscitore delle dinamiche siracusane), che ha invitato le parti sociali a collaborare in modo sistemico per il rilancio dell’industria isolana.

A tirare le fila del congresso è stata infine Daniela Piras, Segretario Generale della Uiltec nazionale. Piras ha ribadito la centralità della Sicilia come propulsore di sviluppo per l’intero Paese e ha tracciato la rotta per i prossimi anni: governare i rapidi cambiamenti tecnologici del mondo del lavoro mantenendo sempre al centro le persone e i loro diritti, nel solco del riformismo e della laicità che da sempre contraddistinguono l’azione della UIL.

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