Aggiornato al 07/04/2026 - 13:19
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“Via le piste ciclabili, città sporca e caotica”: Cavallaro guarda già al dopo Italia

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Il consigliere comunale di FdI proiettato già alle prossime elezioni e lancia il guanto di sfida: “Stringiamo i denti, sostituiremo le ciclabili con le corsie preferenziali per i bus”

La scadenza naturale del mandato dista ancora due anni, ma il clima pre-elettorale a Siracusa inizia già a farsi sentire. A lanciare un vero e proprio manifesto d’intenti per il futuro della città è il consigliere comunale d’opposizione Paolo Cavallaro, che dal suo profilo social il giorno di Pasquetta traccia un bilancio durissimo dell’attuale gestione amministrativa guidata dal sindaco Francesco Italia, promettendo un netto cambio di rotta in caso di vittoria del centrodestra.

Nel mirino del consigliere finisce innanzitutto il tema più divisivo degli ultimi anni: la rivoluzione della viabilità e, in particolar modo, la rete ciclabile urbana.

Cavallaro non usa mezzi termini e annuncia la prima mossa in caso di un cambio della guardia a Palazzo Vermexio.

“Tra due anni, se non si andrà ad elezioni anticipate, finirà l’Amministrazione Italia – dichiara il consigliere –. Se con il fronte delle opposizioni vinceremo le elezioni, toglieremo parte delle piste ciclabili, inutili e anzi pericolose e fastidiose, per realizzare dove possibile le corsie preferenziali per gli autobus. Solo così potremo avere un sistema alternativo di mobilità seria e realmente utilizzato”.

Il riferimento di Cavallaro è alle direttrici tracciate dal PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), uno strumento che secondo l’esponente politico è rimasto lettera morta: “Il PUMS lo prevede, ma per realizzare queste infrastrutture i finanziamenti nemmeno si cercano!”.

L’attacco del consigliere si sposta poi dal piano della mobilità a quello più generale del decoro urbano e dell’accoglienza turistica. Cavallaro accusa apertamente l’amministrazione di portare avanti una “narrazione irreale”, volta a dipingere una città migliore e più vivibile rispetto a quella percepita dai cittadini.

“Questa narrazione cederà il passo alla realtà – incalza Cavallaro –, quella di una città non decorosa, caotica, non accogliente, abbandonata, sporca e senza una visione se non estemporanea e contraddittoria”.

A supporto della sua tesi, il consigliere stila un vero e proprio elenco delle criticità croniche che affliggono il capoluogo:

  • Parcheggi perennemente chiusi.

  • Bagni pubblici in condizioni indecenti.

  • Un verde pubblico che viene “solo tollerato” e non curato.

  • I mastelli carrellati dei rifiuti lasciati perennemente in mezzo alle strade, sporchi h24.

  • Un piano sosta giudicato “inaccettabile” e file chilometriche nel traffico.

  • Eventi estivi organizzati all’ultimo minuto, senza una vera programmazione a lungo termine.

La chiosa dell’intervento è un appello alla resistenza rivolto ai propri elettori (“Stringiamo i denti!”) e un’amara constatazione sulle occasioni mancate per lo sviluppo economico della città.

“Piccole cose sono state fatte – ammette infine Cavallaro –, ma è troppo poco per una città che vuole investire realmente nel turismo. Questi sono anni persi che non ci restituirà nessuno”.

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