Negli ultimi giorni diversi velivoli senza pilota della Marina statunitense sono stati tracciati in volo da e verso la base di Sigonella, operando sul Mediterraneo orientale
Un drone Triton della Marina statunitense è partito dalla base di Sigonella, a Catania, con rotta verso il Golfo. Non è un episodio isolato: negli ultimi giorni diversi velivoli senza pilota dello stesso tipo sono stati tracciati in volo da e verso la base Usa/Nato, operando sul Mediterraneo orientale.
Tutte le informazioni raccolte portano a presupporre che le operazioni vadano oltre il canonico monitoraggio che avviene in MediOriente, a seguito degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele in Iran e dei bombardamenti dell’Iran negli Stati Arabi del Golfo.
Il velivolo coinvolto, l’MQ-4C Triton, è derivato dalla famiglia Global Hawk ed è progettato specificamente per la sorveglianza marittima su vasta area. Con un’autonomia superiore alle ventiquattro ore e una quota operativa molto elevata, è in grado di monitorare movimenti navali, rotte di navigazione e potenziali minacce su distanze di migliaia di chilometri. Sigonella è da tempo un punto di riferimento per le operazioni di intelligence della Marina americana e della Nato nel Mediterraneo, e nelle settimane più recenti quel ruolo sembra essersi ulteriormente consolidato.
La questione ni giorni scorsi è arrivata anche in Parlamento. Il Movimento 5 Stelle ha sollevato obiezioni sull’utilizzo delle basi italiane da parte delle forze militari americane, in particolare su Sigonella e sul Muos.









